Romy Schneider: Spiata dalla STASI

L’attrice austriaca era spiata dalla Stasi, in base a queste rivelazioni qualcuno oggi legge sotto altra luce la sua morte. Nel 1976 era stato aperto un “dossier” su di lei, dal titolo «Lyriker». Il motivo pare fosse il sostegno ideologico ed economico dato dall’attrice ad un movimento d’opposizione, il Schutzkomitee Freiheit und Sozialismus. Un gruppo fondato da alcuni intellettuali tedeschi a Berlino Ovest che si batteva per la scarcerazione dei detenuti politici della DDR. La Schneider avrebbe reclutato anche nuovi membri, come Yves Montand e Simone Signoret.

Ogni volta che la Schneider entrava nella DDR veniva spiata. Probabilmente fino alla morte. Il dossier fu chiuso nel giugno del 1982. Pochi giorni dopo la sua morte avvenuta il 29 maggio del 1982 per attacco cardiaco, secondo alcuni. Altri insinuarono l’ipotesi del suicidio. Alla luce delle notizie attuali potrebbero forse sorgere nuove cause. Sembra un groviglio da film spionistico, una trama rubata a “Le Vite Degli Altri” e invece è tutta storia documentata. Fatti, non fiction.

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