Sam Smith: ‘Voglio essere un portavoce per la comunità gay’

Sam Smith, ha dichiarato nel corso di una recente intervista rilasciata alla rivista NME, di essere pronto per diventare una figura di riferimento per la comunità gay.

A seguito delle affermazioni formulate nel 2014, Sam Smith ha nuovamente ammesso di voler essere più di un portavoce per gli omosessuali: Ho scoperto di essere gay a dieci anni, e mi sento orgoglioso di ciò. Voglio essere un portavoce, una figura per la comunità gay che parli per gli uomini gay. Vendo dischi in paesi dove i gay vengono uccisi e questo significa molto per me perchè, un giorno, qualcuno comprerà un mio album e nell’ascoltarlo si renderà conto che è stato scritto da un artista gay e forse cambiarà la propria opinione”.

Parlando invece del suo lato più malinconico, Smith ha affermato: “Ho avuto una vita incredibile, ma penso di esser nato con un lato piuttosto malinconico…sono sempre stato attratto da tutto ciò che mostra questo aspetto dell’animo umano, sia che si tratti di film, teatro, o musica…quando si è tristi si percepiscono le cose con maggiore profondità rispetto a quando si è felici. Di fatto, mi reputo una persona molto vulnerabile e sensibile, penso sempre più di quanto dovrei. Sono follemente consapevole del mio corpo, della mia musica, di tutto ciò che riguarda la mia vita, per questo ci tengo a rimanere coi piedi per terra…non vorrei diventare lo “sbruffone” della situazione, per questo sono grato alla mia tristezza”.

Sam Smith ha inoltre parlato del nuovo tema musicale da lui scritto per “007 Spectre” dal titolo, “Writing’s On The Wall” e degli attori che si sono susseguiti nelle varie pellicole: “Daniel Craig, era il mio preferito inizialmente, ma quando poi mi è capitato di vedere i vecchi film mi sono reso conto che forse Sean Connery e Roger Moore sono quelli che amo di più, e mi piacerebbe che il prossimo James Bond somigli a loro”.

 

 

 

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