Sanremo 2018: date e conduzione

E’ ufficiale il Festival di Sanremo 2018 si terrà dal 6 al 10 febbraio e a prendere lo scettro del triennio Conti sarà Claudio Baglioni.

Già da qualche giorno la notizia che la città di Sanremo si  colorerà di musica e fiori per l’annuale (e storica) kermesse musicale – in scena al teatro Ariston – dal 6 al 10 febbraio 2018 è stata confermata così come la  news inerente al conduttore e direttore artistico. Una decisione audace per chiunque accettare questo incarico dopo il trienno di conduzione di Conti, con share televisivi altissimi, ospiti nazionalpopolari e internazionali di primo ordine. Serviva per l’appunto un “capitano coraggioso”. E mentre il “Social-issimo” Morandi  spicca “il volo” con Rovazzi, il socio più low-profile Baglioni si accolla oneri ed onori del timoniere di questo show.

Ma siamo in Italia, il Paese dei dissidenti, come avranno reagito media e spettatori alla notizia di Baglioni conduttore? In polemica, certo. Conti ci ha abitutati a storiche aperture portando la De Filippi in Rai – si come Castro che apre l’accesso agli americani a Cuba sotto la presidenza Obama – ha permesso l’ingresso nella categoria big anche a ragazzi provenienti dai talent e li ha affiancati a colonne della musica come Albano nella stessa serata, e sì, ha fatto salire anche animali come le scimmie a cantare e scalare anche il gradino più alto del podio. E cosa potrà mai fare il Claudio nazionale per far meglio di così? Innanzitutto, stupirci mostrando un lato di se che magari non conosciamo, un dinamismo e un “fancazzismo” che poco trapela dai suoi testi molto impegnati. Potrà ammutire le malelingue non favorendo durante le selezioni artisti della cerchia di F&P Groupe, società di booking che gestisce anche il suo patrimonio oltre che i live dei maggiori artisti italiani, facendo scelte artistiche – in qualità di esaminatore – audaci e contemporanee.
Qual è la nostra più forte paura? Che i dieci passi avanti fatti dall’era Conti che hanno dato freschezza e modernità alla più antica kermesse italiana, facendo avvicinare anche molto i giovani a questo pezzo di storia, possano fare quindici passi indietro con un esacerbato ritorno al classicismo. Ma noi siamo ottimisti e fiduciosi, dai Claudio, noi tifiamo per  te!

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