Sanremo 2018: il festival popolar-nazionale 0.0 | Conferenza stampa

Sanremo 2018 non ha più segreti, svelati conduttori (di cui si rumoreggiava già da tempo), ospiti e dettagli sulle serate durante la conferenza stampa definitiva sulla Sessantottesima edizione del Festival nazionalpopolare (6- 10 febbraio) appena conclusa presso il Casinò del Teatro Ariston.
Si parte subito con la proiezione dei tre spot che anticipano la kermesse con un piglio molto ironico, vede un Claudio Baglioni impacciato che bussa alla porta di tre ex conduttori – Baudo, Conti e Fazio – autori delle edizioni di maggior successo degli ultimi anni. Segue il momento istituzionale con gli interventi del Presidente del Casinò Massimo Calvi, l’assessore Salvo in rappresentanza del Comune di Sanremo che annuncia il vincitore del contest promosso in collaborazione con “l’associazione Fiori e Piante D’Italia” di chi donerà i bouquet agli ospiti del Festival, il fiorista Poggioli di Ravenna.
Il Presidente di Rai 1 ricalca il ruolo di “Arte e Pop” dell’evento espresso nella massima figura di Baglioni. “Questa è la seconda conferenza stampa a cui partecipo, quindi la cosa si sta concretizzando davvero. Quale cosa? Quella che successe a settembre quando una persona mi fece i complimenti per il mio ruolo di “Dittatore Artistico” – dice Baglioni. “Per me era umiliante dire ai miei colleghi musicisti, una volta che li avevo voluti sul palco “tu sei eliminato”, e così ho scelto di togliere le eliminazioni“. Un Baglioni molto social, al contrario di quanto si prospettasse, ricorda come Area Sanremo sia riuscito ad essere secondo trend topic su Twitter. Un Festival organizzato da un musicista riporta al centro le canzoni, introducendo una novità proprio su quest’ultime, i brani dureranno 4 minuti, saranno così allungati di 30 secondi che lasciano  così spazio agli artisti di esprimersi al meglio “come per un pittore avere una parete in più da dipingere per esprimersi maggiormente”.
Spazio adesso alla scenografia, in occasione del cinquantesimo anniversario del ’68 Baglioni ha rispolverato un motto di quegli anni di libertà “l’immaginazione al potere” diventa “l’immaginazione al Festival”, un festival colorato di colori primari, facendo sfoggio anche della sua laurea in Architettura del capo squadra, in rappresentanza del Bianco. La novità di questa edizione – Baglioni – sarà affiancato da una vecchia conoscenza del palco dell’Ariston, Michelle Hunziker, che rappresenterà il Giallo e da un’altra attesissima new entry, Pier Francesco Favino, in onore del Blu. “Claudio ma il messaggio subliminale di questo spot qual è?” chiede la Hunziker. “Innanzitutto quello di sporcarsi le mani – dice Baglioni – e il passaggio dall’essenzialità del bianco e nero, ai colori!
Prende parola il regista Duccio Forzano che anticipa due grandi novità di queste edizioni, la Spidercam – finora utilizzata sui campi da calcio – ed un impianto Audio 5.1. La scenografia è affidata a Trixie Zitkowsky e sarà coraggiosamente bianca, una tela teorica che di sera in sera sarà imbrattata di vari colori con le varie esibizioni. Claudio Fasulo, macchina organizzativa del Festival, spiega le varie serate: Prima serata – presentazione dei venti big in gara, seconda e terza serata – dieci big e quattro giovani, quarta serata – tutte ed otto le nuove proposte più i big in duetto con le loro canzoni, serata conclusiva e canzoni vincitrici per entrambe le categorie. Confermata la partecipazione all’Eurovision Song Contest di Lisbona per il vincitore. L’anteprima del Festival giunge al suo secondo anno, ma il toto conduttore è ancora aperto, Federico Russo non è dato per certo, nonostante il successo della sua conduzione di “Sarà Sanremo” dello scorso dicembre. Oltre al Pre Festival, presente anche il Dopo Festival. Discorso ostico quello degli ospiti, in particolare quelli internazionali. Il web come piazza del popolo ha quasi data per scontata la presenza del nuovo trio della musica italiana Renga- Max Pezzali – Nek, che in quella settimana hanno una pausa dal loro fittissimo tour. Anche la Pausini è stata data per certa così come gli “amici” del Festival e del conduttore, Morandi e Zero, che da un festival di ritorno al classico, ci si aspettava in gara. Confermati? No, nessuna parola in merito. Tra gli internazionali si è rumoreggiato di Sting – già ospite di Bolle sullo speciale in prima serata sulla stessa rete – e Liam Gallagher, ex Oasis. Anche in questo caso nessun rumors è stato suffragato, unica indiscrezione sulle modalità di ingaggio è che l’ospite canti qualcosa di matrice italiana.
Qualche segreto ancora resta: se i colori devono essere quelli fondamentali, chi rappresenterà il Rosso?

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