Sospeso lo sciopero dei doppiatori, riprende l’attività regolare

I doppiatori, i dialoghisti, i direttori e gli assistenti di doppiaggio italiani sono stati in sciopero per il rinnovo del contratto nazionale (scaduto nel 2011) dal 12 giugno fino a giovedì scorso, 3 luglio.

Lo sciopero era stato indetto dalle sigle sindacali SLC CGIL (Sindacato Lavoratori Comunicazione), FISTEL CISL (Federazione Informazione Spettacolo e Comunicazioni) e UILCOM UIL.

Questo il testo del primo comunicato, diffuso dopo l’assemblea di tutti i professionisti del settore che si è tenuta l’11 giugno al Teatro Vittoria di Roma:

 

Sono ormai tre anni che le controparti si rifiutano di rinnovare il contratto dei doppiatori opponendo resistenze pretestuose.

In questi 3 anni di mancato rinnovo è cresciuto nel settore sia il lavoro sottopagato, sia il lavoro nero.

I ripetuti tentavi delle controparti di rallentare la trattativa tradiscono la volontà di destrutturare il contratto per abbassare le tutele e i compensi dei doppiatori, trascurando così anche la qualità dei prodotti audiovisivi.

La necessità di regole all’interno del settore è un elemento ineludibile non solo per salvaguardare le professionalità del doppiaggio, ma anche per costruire un argine concreto alla crisi che attraversa il settore.

Giovedì 3 luglio, «pur mantenendo, come di prassi, lo stato di agitazione della categoria», le segreterie dei sindacati coinvolti hanno deciso la sospensione dello sciopero, tenendo in considerazione la disponibilità da parte dell’ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive) per la riapertura del tavolo di trattativa.

Fonte: ANAD – Associazione Nazionali Attori Doppiatori

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