Scott Weiland morto, addio all’ex-voce degli Stone Temple Pilots

È morto Scott Weiland, 48 anni, ex frontman di Stone Temple Pilots e Velvet Revolver.

Scott Weiland è stato trovato senza vita sul suo tour bus intorno alle 21, poco prima del concerto che avrebbe dovuto tenere con la sua band, i Wildabouts, a Bloomington, nel Minnesota.

Non si conoscono ancora le cause del decesso.

Già a marzo scorso i Wildabouts hanno perso il chitarrista Jeremy Brown, morto a causa di un mix di droghe.

Scotto Weiland, nome d’arte di Scott Richard Kline, è nato a Santa Cruz (California) il 27 ottobre 1967. Dopo aver vissuto nell’Ohio, torna in California, e a San Diego conosce il bassista Robert DeLeo. Proprio con lui, Dean DeLeo ed Eric Kretz formerà gli Stone Temple Pilots. Nel 1990 incidono il loro primo demo e firmano un contratto con l’Atlantic Records. Il primo disco in studio, Core, arriva nel 1992 e, trainato dal singolo “Sex Type Thing”, conquistò l’ambiente grunge.

Gli Stone Temple Pilots si sono sciolti nel 2001, dopo la pubblicazione di Shangri-La Dee Da, quando durante il tour la tensione tra i suoi membri si fece insopportabile.

Scotto Weiland nel 2003 fonda con Slash, Duff McKagan, Matt Sorum e Dave Kushner, i Velvet Revolver.

Dopo la pubblicazione di Libertad nel 2007 e il relativo tour, Scott Weiland, che in quel periododo ha perso il fratello, lascia la band.

L’ultimo album Libertad viene pubblicato nel 2007. Nel 2007 scompare suo fratello Michael. Ad inizio 2008, concluso il tour di Libertad, Scott esce dal gruppo.

Nel 2008 lancia il suo progetto solista, Scott Weiland & the Wildabouts.

Dopo una breve reunion con i Stone Temple Pilots nel 2010, che lo riallontanano sostituendolo alla voce con Chester Bennington (Linkin Park), nel 2014 viene invitato a far parte del supergruppo Art of Anarchy, ma rifiuta per dedicarsi a “Blaster”, uscito nel marzo del 2015, primo e unico disco dei Wildabouts.

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