Scusa ma/se ti chiamo amore: Di Cataldo insulta Moccia su myspace

Quando il gioco si fa duro… i duri iniziano a giocare!
E qui si sta parlando di nomi pesanti. A scendere in campo sono niente popò di meno che i nomi di Federico Moccia e Massimo Di Cataldo.
Perché mai?, vi chiederete tutti…
E ci pensa il vostro caro Loudvision a soddisfare la vostra curiosità.

Allora, partiamo dall’inizio della storia.

C’era una volta un giovane e timido cantautore italiano che nel 2005 propone al grande pubblico un album dal titolo “Sulla Mia Strada” e all’interno di esso un brano tanto canticchiabile come “Scusa Se Ti Chiamo Amore”. Le radio passano orgogliose la traccia tanto richiesta, e chissà quanti ragazzini la adottano come colonna sonora di amori sui motorini.
L’altro protagonista della storia è un noto scrittore romano di romanzi di successo che abbracciano tematiche generazionali. Il suo nome è Federico Moccia e nel 2007 firma la storia di Alex e Niki in un libro dal titolo “Scusa Ma Ti Chiamo Amore” che in breve svuota gli scaffali delle librerie di tutta Italia. Il grande successo delle pagine porta l’anno successivo ad un film diretto dallo stesso Moccia che sale in cima alle classifiche dei box office.

Ecco la premessa. Ecco la storiella dei due protagonisti.
Ora volete davvero sapere cos’è successo?

Massimo non riesce a mandar giù l’idea che qualcuno neghi la somiglianza dei titoli.
Scatta la reazione, quella da duro.
Come?
Lancia su myspace un singolo: “Tre Metri Sotto Terra”. E il titolo che tanto ricorda un precedente successo di Moccia, riporta con note di sottofondo simpatiche frecciatine al caro scrittore.
Peccato che per giustificare tali accuse siano tirati in ballo nomi come Omero, Dante, Wagner, Beethoven.
Ma si sa, quando il gioco si fa duro…

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