Serj Tankian: L’harakiri del mondo

Torna oggi con “Harakiri” Serj Tankian, cantante, compositore e polistrumentista noto per la sua militanza nei System Of Down.

Il titolo del nuovo lavoro, che fa riferimento a una forma di suicidio rituale giapponese, è stato ispirato a Tankian da un incendio scoppiato sulle colline della California, comelui stesso spiega: «Dopo 5 giorni dall’incendio, ho letto che uccelli e pesci muoiono in numero impressionante. Da lì ho avuto un presagio. Era come se numerose creature sulla terra stessero facendo un harakiri di massa. Sapevano per caso qualcosa che noi ignoriamo su quello sta per succedere o sulla sostenibilità delle condizioni ambientali? Quel giorno ho iniziato a scrivere questo album”.

Ecco le tracce del disco spiegate da Serj stesso: «La CORNUCOPIA delle relazioni di odio/amore con Gaia ci ha fatto urlare “FIGURE IT OUT! (sveglia!) gli amministratori delegati sono la vera malattia”. L’unico destino del capitalismo abusivo è la devastazione umana/ambientale. Il CHING CHIME (il suono delle monete), dramma minore di un delinquente BUTTERFLY, ha rivelato che le lacrime dell’umanità pesano di più delle precipitazione piovose annuali sul pianeta. Siamo testimoni di un HARAKIRI su grande scala che ha strappato OCCUPIED TEARS (lacrime occupate) a vittime preda di altre vittime divenute cacciatrici, creando un DEAFING SILENCE (silenzio assordante) attraverso il quale possiamo sentire una voce che supplica “FORGET ME KNOT (legatela al dito), figlio mio”. La REALITY TV è divenuta la violenta accusa di una società meglio descritta come la UNEDUCATED DEMOCRACY (democrazia maleducata). Le figlie dell’evoluzione WEAVE ON (tessono) con il sangue che gocciola dalle loro mani colpevoli sulla bandiera mentre la parola repubblica viene sostituita da impero».

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