Settimana della Critica di Venezia: Due film italiani all’appello

Nella ventiseiesima Settimana Internazionale della Critica la geografia non scherza: sette i film in concorso, di cui due italiani.
Autori esordienti, tutti piuttosto giovani, che mettono in scena con coraggio estetico e disinvolto uso del mezzo un’attualità spesso disperante, dove non solo le condizioni esistenziali (e non sempre e solo giovanili) sono messe a dura prova, ma anche le sicurezze ambientali, il rapporto con le risorse naturali del pianeta, i tentativi di conciliazione per le conseguenze dei flussi migratori.

Così irrompono al concorso in veste di anteprime mondiali l’argentino “El Campo (Il Campo)” di Hernán Belón, il messicano “El lenguaje de los machetes (Il linguaggio dei machete)” di Kyzza Terrazas, “La Terre Outragée (La Terra Oltraggiata)” di Michale Boganim- collaborazione tra Ucraina e Francia-, “Louise Wimmer” del francese Cyril Mennegun, dal Canada “Marécages (Acquitrini)” di Guy Édoin, il tedesco “Totem” di Jessica Krummacher ed infine il nostro conterraneo “Là-bas” di Guido Lombardi.

Fuori dal concorso, invece, il lungometraggio d’apertura sarà lo svedese “Stockholm Östra (Stoccolma Est)” di Simon Kaijser da Silva, mentre della chiusura si occuperà Francesco Lagi con “Missione Di Pace”.Fonte: Barbara Perversi

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