Sfregiata la tomba di Totò: “Napoli lo ha tradito”

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“‘A morte ‘o ssaje ched’e?…è una livella.”

Così recitava la celebre poesia di Antonio De Curtis, meglio conosciuto come Totò, colui che ha fatto ridere Napoli e l’Italia intera. Un attore che porta addosso l’arduo compito di calzare l’italianità. Maestro di tanti grandi colleghi che a lui son seguiti.

A Napoli Totò è come Maradona, un santo in una terra di sognatori. Ciò che a loro appartiene va gelosamente custodito e venerato.

O, almeno, questo si pensava. Quello che è accaduto, però, ha fatto prendere il sopravvento agli atti vandalici. La tomba del Principe della risata è stata è stata sfregiata portando via lo stemma reale che lo stesso attore aveva costruito.

“Napoli lo ha tradito”, commenta la figlia Liliana De Curtis. E subito arriva il parere della redazione de “Il Mattino” che giudica il Cimitero del Pianto – dove è sepolto Totò, ma anche Nino Taranto ed Enrico Caruso – è immerso in uno stato di degrado.

La conclusione della poesia “‘A Livella” sembra la più adatta: “Sti ppagliacciate ‘e ffanno sul ‘e vive: nuje simm serie…appartenimmo à morte!”.

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