Son of Saul è la proposta dell’Ungheria agli Oscar 2016

Son of Saul” (“Saul Fia”) dell’esordiente László Nemes, vincitore del Grand Prix al Festival di Cannes 2015, sarà la proposta dell’Ungheria agli Oscar 2016 per la categoria del miglior film in lingua straniera. Una scelta molto anticipata (la stagione dei premi si aprirà a fine anno) ma probabilmente obbligata dopo il buon riscontro internazionale ottenuto a Cannes.

Il film è ambientato a Auschwitz nel 1944: Saul Auslander è un ebreo ungherese che lavora in un campo di sterminio nazista. Quando tra i corpi destinati ai forni crematori crede di riconoscere quello di suo figlio, Saul farà di tutto per assicurargli una vera e dignitosa sepoltura.

«La macchina da presa pedina o precede Saul in lunghi piani sequenza mentre attorno a lui accade l’indicibile, mentre urla strazianti testimoniano le agonie di corpi martoriati che picchiano disperati contro le pareti in un ultimo sussulto prima della fine. Lo schermo in 4:3 contribuisce a comprimere lo spazio filmico, a restringerlo, a soffocarci tra zaffate di fumo mefitico e scariche di mitra» (qui la nostra recensione completa).

“Son of Saul” uscirà nei cinema ungheresi l’11 giugno mentre il distributore per gli Stati Uniti sarà Sony Pictures Classics. In Italia, dopo essere stato inserito nelle rassegne Cannes a Roma e Cannes e Dintorni a Milano, arriverà prossimamente con Teodora Film.

Fonte: The Hollywood Reporter

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