Le Strade Del Suono: Il 25 ottobre a Genova con lo Xenia Ensemble

Secondo appuntamento della seconda stagione Le Strade del Suono, la rassegna di musica contemporanea curata dall’Eutopia Ensemble in residenza al Teatro della Tosse di Genova con la direzione artistica del giovane compositore genovese Matteo Manzitti.

Le Strade del Suono, in collaborazione con il Festival EstOvest, ospiterà lo Xenia Ensemble, che porterà sul palco de La Claque Silent Quartet, una composizione icono-sonora da camera commissionata dallo Xenia Ensemble al compositore Yuval Avital, artista poliedrico e acclamato in campo internazionale, le cui composizioni spaziano dalle più ardite sperimentazioni tecnologiche (come la sua collaborazione con la Nasa) a opere di avanguardia che coinvolgono tradizioni arcaiche di diverse parti del mondo (come l’imponente opera sonora di massa REKA che ha debuttato il mese scorso a MITO Settembre Musica e partecipato al prestigioso Warsaw Autumn Festival).

Silent Quartet è il racconto di un viaggio. Il viaggio di persone – uomini e donne di età e nazionalità diverse – i cui volti silenziosi, grandi e in primo piano, sono proiettati con lo sguardo rivolto verso lo spettatore: tutti accomunati da un viaggio di emigrazione, sono i volti di persone con una storia da raccontare. Sul palco, la musica del quartetto d’archi rievoca la loro esperienza e le loro vicende personali per dare vita a un viaggio non solo geografico ma anche psicologico. Il racconto non avviene però a parole: sono gli sguardi, i gesti, le sfumature di espressione a narrare e a trasmettere ciò che ripercorre la memoria, mentre la musica, come uno spettatore esterno, cerca di commentare, rispecchiare e decifrare i loro mondi interni. Il pubblico è coinvolto in prima persona in questa rappresentazione dovendo decodificare i messaggi veicolati da musica e immagini. Tramite lo sguardo si instaura anche un rapporto di profonda intimità con i grandi volti proiettati sullo schermo. Chi sono? Da dove vengono? Che esperienze hanno attraversato? Lo spettatore si scontra in questo modo con l’impossibilità di una narrazione vera e propria: le immagini, per natura descrittive, non svelano nulla di ciò che ricordano i protagonisti.

La musica, simultaneo accompagnamento del racconto, evoca ma non esplica, generando una tensione di fondo tra detto e non-detto. Il quartetto d’archi – strumenti tradizionali della musica occidentale – cerca, durante l’intera opera, di decifrare attraverso chiavi di lettura sonore le identità dei volti proiettati sullo schermo che, nel loro silenzio, diventano enigmi irrisolvibili. Silent Quartet diventa una specie di “anti-colonna sonora”: se da un lato può essere interpretata come una sonorizzazione delle immagini che scorrono sullo schermo, dall’altro si presenta come  una proiezione dello sguardo dello spettatore stesso. Generando un rapporto ambiguo e irrisolvibile, una tensione straziante tra familiarità ed estraneità, tra narrazione e ineffabile. La ricerca di parallelismi e punti d’incontro tra tradizioni culturali e musicali diverse è uno dei temi conduttori delle sperimentazioni di Yuval Avital che, rileggendo linguaggi antichi in chiave contemporanea, cerca di dar vita a un nuovo lessico sonoro. Il dialogo tra strumenti tradizionali e multimediali crea una composizione ricca di stimoli e di riflessioni, rispecchiando una realtà complessa che resta fino alla fine inafferrabile. Entra così in atto un processo di astrazione: l’intimità iniziale si trasforma in straniamento e la narrazione da esperienza individuale diventa racconto di un viaggio archetipico che assume caratteri di universalità. I suoi protagonisti sono personaggi comuni e allo stesso tempo moderni eroi junghiani impegnati in un cammino di vita e di autorealizzazione.

 

YUVAL AVITAL

Compositore, chitarrista e artista multimediale, Yuval Avital è considerato uno tra i maggiori talenti italiani della scena musicale contemporanea e sperimentale. Nato a Gerusalemme nel 1977, vive a Milano. Le sue opere spaziano da grandi eventi musicali per numerosi musicisti a impegnative composizioni orchestrali e di musica da camera; da opere iconiche/sonore, che includono musicisti classici ed elementi multimediali insieme a tradizionali vettori di culture antiche, a progetti altamente tecnologici che coinvolgono scienziati, intelligenza artificiale ed elaborazioni sonore dal vivo.

Tra le sue composizioni principali: REKA, opera per sei cantori tradizionali, due percussioni e una folla con centinaia di voci (Milano e Varsavia, 2014), KARAGATAN, composizione per 100 suonatori di gong e bambù e 2 direttori d’orchestra (Filippine, 2013); OTOT, una sinfonia iconica/sonora (per l’apertura della stagione sinfonica del Teatro di Como, 2013); UNFOLDING SPACE, creato in collaborazione con scienziati di NASA e ESA (Italia, 2012); GARON, opera per 45 tube, 6 percussioni, 3 direttori d’orchestra, coro e live electronics (evento di chiusura di Dirty Corner di Anish Kapoor, Milano, 2012); 4 opere commissionate da importanti festival italiani (KOLOT 2008, SAMARITANI 2010, LEILIT 2011, NOISE FOR SYD 2013); numerose composizioni di musica da camera e produzioni multimediali eseguite da rinomati solisti. Yuval Avital è il fondatore di Trialogo Festival e della factory di arti performative Magà Global Arts.

 

XENIA ENSEMBLE

Fondato a Torino nel 1995 da quattro musiciste con una grande passione per la musica contemporanea e del ’900. La formazione di base dell’ensemble è il quartetto d’archi al quale vengono spesso abbinati voce, pianoforte, strumenti a fiato. Negli ultimi anni l’interesse verso le influenze etniche sulla musica contemporanea ha portato l’Ensemble ad accostare agli archi strumenti etnici come la pìpa e il dizi cinesi, le tabla indiane, il duduk armeno, l’oud e geychak iraniani, il chang uzbeko, lo sho giapponese. In armonia con l’etimologia della parola di origine greca Xenia (offrire e ricevere ospitalità), l’Ensemble porta all’estero la musica di autori italiani e invita in Italia musicisti e compositori stranieri. Tra i progetti recenti si distingue la messa in scena di Ghost Opera del compositore Tan Dun e la promozione dei programmi “Musica e Parola” tra i quali risaltano quelli dedicati all’Avanguardia russa e americana, ai poeti Pushkin e Brodsky, ai compositori Shostakovich e Denisov. Xenia Ensemble è stato ospite di importanti festival e stagioni concertistiche in Italia e all’estero: MiTo (Settembre Musica) e il Piccolo Regio di Torino, Festival di Ravenna, Cité de la Musique a Parigi, Holland Festival ad Amsterdam, Fondazione Gulbenkian di Lisbona, Ilkom Festival a Tashkent, Arts Square Festival di San Pietroburgo, Morgenland Festival (Germania), Alicante Contemporary Music Festival (Spagna), Lieu Unique di Nantes, Icebreaker Festival di Seattle  e tanti altri ancora.

L’Ensemble ha collaborato con diversi compositori quali Giya Kancheli (Georgia), James Macmillan (Scozia), Arvo Pärt (Estonia), Franghiz Ali-Zadeh (Azerbaijan), Gerald Barry (Irlanda), Simon Holt (Inghilterra), Steve Mackey (USA); con musicisti e cantanti tra i quali si distinguono Alexander Balanescu, Dai Ya, Liu Fang, Federico Sanesi, Rohan de Saram, Jorgen Petterson, Cristina Zavalloni, Hilliard Ensemble, Luisa Castellani, Sarah Leonard e con l’attore Eugenio Allegri. Ogni anno L’Ensemble organizza a Torino il Festival di Musica Contemporanea ESTOVEST e il Corso internazionale di musica da camera per giovani strumentisti ad arco a Prà Catinat (Sestrière). Xenia Ensemble ha inciso un CD di musica da camera di Gerald Barry e la raccolta “Eastern Approaches” con musiche di Kancheli, Yanov-Yanovsky e Ali-Zadeh.

 

L’edizione 2014 del Festival “ESTOVEST – UN VIAGGIO NELLA MUSICA DI OGGI”, in programma fino al 6 dicembre, continua il lavoro di ricerca sui linguaggi e sulle culture musicali “altre” oltre a quelle occidentali e presenta come tema della rassegna ‘la pelle’: attraverso il confronto di differenti generi e strumenti – dalla musica elettronica a quella giapponese, dalle percussioni alla chitarra elettrica – viene messa in evidenza la capacità della musica contemporanea di “cambiare pelle”. Il Festival EstOvest è organizzato dall’associazione XENIA ENSEMBLE, con il coordinamento artistico di STEFANO PIERINI, e il sostegno della COMPAGNIA DI SAN PAOLO, che ha selezionato l’iniziativa nell’ambito del Bando Arti Sceniche 2014, e della REGIONE PIEMONTE.

EstOvest è parte integrante del progetto NUOVISSIMA che vede coordinate in rete quattro storiche associazioni di musica contemporanea attive a Torino e in Piemonte (Antidogma, Fiarì, Rive-Gauche e Xenia).

 

Programma

Silent Quartet, Yuval Avital

 

Xenia Ensemble

 

Adrian Pinzaru: Violino

Eilis Cranitch: Violino

Daniel Palmizio: Viola

Claudio Pasceri: Violoncello

Musiche di Yuval Avital

 

Una produzione ESTOVEST Festival – Associazione Ensemble Xenia

 

Informazioni

 

Sabato 25 ottobre 2014

Inizio concerto 21:00

Teatro della Tosse, sala La Claque

Vicolo San Donato, 9, 16123 Genova

 

Biglietti: 10 €

 

Info e prenotazioni:

www.eutopiaensemble.com;

biglietteria@teatrodellatosse.it;

info@eutopiaensemble.com

www.estovestfestival.it

 

Botteghino Teatro della Tosse tel. 010 2470793
Orari: Mar/Ven 9:30/13:00 – 15:00/19:00, Sab. 15:00/19:00

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