Stratovarius: Split, seconda puntata: la verità di Timo Tolkki

Storie di litigi, storie di amarezze, di pettegolezzi, intorno al terribile triangolo ai vertici del quale sono Timo Kotipelto, Jörg Michael e lui, Timo Tolkki.

Tutto ebbe inizio quando, circa 12 anni fa, Jari Kainulainen, bassista, fu licenziato per motivi, a detta di Tolkki, assurdi. Questa decisione provocò discussioni e lamentele, un gran casino insomma, che rimase però sempre dentro le mura di casa Stratovarius.

Nella più banale delle metafore, Timo Tolkki paragona lo split a un divorzio: nessuno mai vuole che succeda, semplicemente, però, accade di allontanarsi l’uno dall’altro. Anni bellissimi, questi passati insieme, pieni di soddisfazioni. Ma Tolkki proprio non ce la faceva più a restare nel gruppo. Soffriva.

Vi racconterò in breve.
Nel 2004 arriva l’esaurimento nervoso e Tolkki passa quasi tutto l’anno a curarsi e a rimettersi in forma.
Nel 2005 il nuovo album, che, parole di Tolkki, fu un pessimo lavoro. I rapporti interpersonali precipitano e l’atmosfera si fa pesante, troppo. In più, i problemi con Kotipelto, che vuole far suonare agli strato le sue canzoni. Come fare a dirgli che fanno schifo? Che non sono per gli Stratovarius? Giravano voci, si diceva che Michael avrebbe lasciato la band. Lui non smentì, ma poi non se ne andò. Ma da buoni professionisti, al pubblico è tutto celato. E gli spettacoli filano alla grande.
Nel 2006, riescono a registrare una demo con 10 nuove canzoni. La sessione più strana cui abbia mai partecipato, dice Tolkki. Nessuno aveva provato i pezzi. Un disastro. Nessun tipo di interesse da parte di alcun componente del gruppo.
Nel 2007 liti su liti. Tutto va definitivamente a rotoli, sito compreso. Il tour è stato straziante.
Poi, l’illuminazione.

Tolkki si rende conto che stava continuando a far parte di questo progetto solo per i soldi. Denaro, vile denaro, non può tenere insieme un gruppo. È qui che ha deciso di farla finita.
Non potendo, né tanto meno volendo, licenziare le mele marce, la cosa migliore era mettere a riposare ciò che ormai giace morto. Decisione presa, Tolkki informa gli altri componenti del gruppo tramite un’email, alla quale Kotipelto e Michael non hanno mai risposto.

Ovviamente, c’è sempre un risvolto della medaglia, almeno per qualcuno. E intanto, Tolkki aveva scritto delle canzoni, e non è buona cosa lasciarle inutilizzate in un cassetto.
Allora forma un nuovo gruppo, i “Revolution Renaissance”, gruppo destinato a portare avanti la saga degli Stratovarius e con il quale registra i brani che aveva scritto. Hanno dato una mano, o meglio una voce, anche Kiske e Sammet.

Ora Tolkki sta cercando i componenti per una line up definitiva. Fatevi avanti, se non avete paura della maledizione degli Stratovarius.

L’album uscirà il 6/6/2008, con la Frontiers Records.

Educatamente, nella sua lettera, Tolkki ringrazia comunque tutti i membri degli Stratovarius. Per gli anni fantastici passati insieme, per la gioia e la felicità che gli hanno regalato.
Quando tutti questi bei momenti abbiano avuto luogo, non è dato sapere.

Fonte: blabbermouth.net

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