Taormina Film Fest, Richard Gere parla di “Time Out of Mind” e di immigrazione

Ieri, mercoledì 17 giugno, Richard Gere ha incontrato il pubblico al Taormina Film Fest, durante la TaoClass condotta da Claudio Masenza.

L’attore, che ha ricevuto il Taormina Arte Award, ha portato alla manifestazione “Time Out of Mind“, film di Over Moverman premiato al TorontoFF 2014 e presentato al Festival di Roma ad ottobre (QUI trovate la nostra recensione, QUI l’intervista rilasciata in occasione della presentazione del film a Roma).La pellicola lo vede protagonista nel ruolo di un clochard di New York.

Durante l’incontro, Gere ha toccato diversi argomenti, parlando di se stesso, di “Time Out of Mind” e della sua visione del mondo.

«Cerco sempre di diventare migliore di giorno in giorno, di stare vicino alla parte più profonda di me stesso» ha detto l’attore. «Sul mio letto di morte non penserò certo ai miei film. Le cose più importanti sono le relazioni, quella piccola grande cosa che vive dentro di me».

«Quando giravo come homeless in “Time out of Mind”» ha poi aggiunto, parlando del film,«ero in pieno centro di New York, ma nessuno mi si avvicinava, nessuno mi chiedeva un autografo. Eppure ero sempre io, ma ero invisibile. Tutto è finzione».

Gere ha poi parlato di immigrazione, dichiarando: «siamo un po’ tutti responsabili di questa situazione. Il nostro dovere morale è offrire agli immigrati, che scappano spesso da una guerra, casa e sicurezza. Voi siciliani siete al centro di questo flusso, che è globale. Anche gli USA devono essere coinvolti. Siamo ormai globalizzati e quello che succede in Africa ci riguarda, è un problema di tutti».

Fonte: Ansa/ Foto: Taormina Film Fest

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