Termina il Movement Torino Music Festival, oltre 20.000 presenze al Lingotto Fiere

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Termina il “Movement Torino Music Festival”, l’imperdibile appuntamento annuale punto di riferimento per tutti gli amanti di musica elettronica, la cui undicesima edizione si chiude nella “notte delle streghe”, con il Lingotto Fiere come cornice.

Dopo aver ricevuto il prestigioso patrocinio della Commissione Europea per la sua rilevanza culturale, 20000, 30 e 4 sono i suoi numeri: 20000 come le presenze registrate, 30 come gli artisti che si sono esibiti, 4 come i palchi che li ha accolti, il tutto solo nell’ultimo main show.

Questa volta, in onore della prima tappa della sua seconda decade, oltre a riconfermarsi format di intrattenimento intelligente di musica e arte contemporanea leader in Italia, ha pensato bene di superarsi: rispetto allo scorso anno sono stati registrati, solo nella notte del 31 ottobre, l’8% in più di “non-piemontesi” ed il 10% in più di stranieri.  Un evento che, come sempre, è più che altro un’esplorazione dell’elettronica a 360°, con gli artisti più in voga degli ultimi anni, primo tra tutti Sven Väth, a dimostrazione dell’alto profilo della selezione artistica.

Ma quando si parla di questo Festival, inevitabilmente, non si può non menzionare la città che, anno dopo anno, lo accoglie a braccia aperte: la città della Mole, Torino, che è stata inserita dal “New York Times” tra i posti da visitare nel 2016, per l’offerta turistica diversificata, l’architettura e gli eventi culturali, con speciale menzione a Movement.

 

di Anna Gaia Cavallo

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