The Boys: Sabato 7 settembre al Rotten City Festival

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THE BOYS (UK)
UK punk legend from ’77

Supported By

THE SNAKES (Milano)
The Defectives (Milano)
plus guests

prima, durante e a seguire:
DJ SET ’77, Rocksteady, Rock’n roll
@ LO-FI

www.pibinko.org/lofi/
Via Dei Pietro e Giuseppe Pestagalli 27, Milano

apertura porte ore 21:00
inizio concerti ore 21:30

a seguire:
MARCI, SPORCHI E IMBECILLI party
dj set by
DJ SET by special guests!!!

THE BOYS

Insieme ai Sex Pistols, Clash, Damned e Generation X, i Boys sono tra i protagonisti della prima ondata punk a metà degli anni ’70, e la prima punk band inglese a firmare un contratto discografico nel gennaio 1977.

Stimati dalla stampa musicale e dai loro contemporanei, vengono definiti i “Beatles del punk” per la loro melodica vena pop.
Nel settembre 1977 entrano nella chart inglese con l’omonimo album di debutto.
Casino Steel (tastiere/voce) ha fatto parte degli Hollywood Brats e poi dei London SS, gruppi che saranno di grande influenza per i Boys, insieme a Matt Dangerfield (chitarra/voce), che converte il suo appartamento in Maida Vale in uno studio di registrazione.

Il 47A di Warrington Crescent diventerà estremamente importante per lo sviluppo della scena punk inglese alla metà degli anni ’70.
Mick Jones, Tony James, Brian James, Rat Scabies, Gene October, Sid Vicious e Billy Idol e tanti altri ne sono regolari visitatori.
Così come i Boys anche i Damned, i Clash, I Generation X e i Sex Pistols fanno le loro prime registrazioni nello studio di Dangerfield.
Dangerfield frequenta l’istituto d’arte a Leeds con Honest John Plain (chitarra/voce), dove incontra Duncan ‘Kid’ Reid (basso/voce) e Jack Black (batteria), che avevano frequentato la stessa scuola a Tonbridge.

I Boys debuttano all’ “Hope and Anchor Pub” nel settembre del 1976. Mick Jones, Billy Idol, Joe Strummer, Tony James e Gene October sono tutti presenti. Nel gennaio 1977 sono ingaggiati dall’etichetta NEMS.
Dopo due album e tre singoli con la NEMS passano alla Safari nel 1979 con la quale producono due nuovi album e cinque altri singoli.

Hanno sempre avuto più successo oltremare che in Inghilterra.
Ogni Natale con un gioco di caratteri i Boys danno voce al loro alter ego trasformandosi negli Yobs che suonano “The Worm Song”, una classica fusione di brani punk.
Negli ultimi trent’anni I pezzi dei Boys sono stati coverizzati da un’infinità di gruppi punk e non.

Fonte: Comunicato stampa

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