The Fiery Furnaces: Matt insulta i Radiohead. Non si pente troppo.

Tra ieri e oggi Matthew Friedberger, 1/2 dei Fiery Furnaces, ha scatenato il putiferio sulla rete (e non) per le sue dichiarazioni contenute in un’intervista a Spinner riguardante i Radiohead, e in particolare la loro “Harry Patch (In Memory Of)”, canzone dedicata all’ultimo veterano inglese della Prima Guerra Mondiale, anche noto come «l’ultimo Tommy», morto a luglio.

A quanto si direbbe dai comunicati successivi, ci sarebbe stato un enorme fraintendimento – ma nelle sue scuse Friedberger, fornace ardente di nome e di fatto, non è stato troppo deferente nei confronti dei Radiohead.

L’intervista originale a Spinner sarebbe andata così: «”Oh per favore ascoltate la nostra nuova canzone su Harry Patch”. Fanculo. Vi marchiate associandovi sfacciatamente e arbitrariamente a cose che sapete che la gente ritiene fiche. Ma è una frode. È un modo di darvi un marchio, e i Radiohead hanno un proprio marchio per cui sono popolari e intelligenti, perciò fanno una canzone su Harry Patch. (…) Com’è la canzone? Ha 48 note per ottava? Che cosa c’entra con Harry Patch? Mia moglie dice che sono molto villano. Non le piace che insulti i Radiohead: ha paura che mi mandino, attraverso il computer, i loro lacchè per sabotarci. Ma non devono preoccuparsi – siamo una band che si sabota da sola»

Misteri dello spelling: a quanto pare l’equivoco starebbe nel fatto che l’Harry Patch interpretato da Friedberger sarebbe in verità Harry Partch, il compositore americano, inventore di strumenti e creatore delle scale microtonali (il che sembra plausibile, oltre a conferire tutta un’aria colta alla battuta sulle note per ottava).
Ma per non autosabotarsi oltre Friedberger ha mandato un comunicato in cui spiega l’errore, che in verità sarebbe una battuta. Non ritratta, tuttavia, il suo parere sui Radiohead. La dichiarazione si trova anche sulla pagina myspace dei Fiery Furnaces e si intitola, abbastanza significativamente: “We LOVE Radiohead, of course”

«Come una gran parte dei musicisti creativi, Matt Friedberger non è un fan dei Radiohead e dei molti loro pezzi che vendono così bene.
Comunque sia, Matt, così come tutta la famiglia Fiery Furnaces, ha un grande rispetto per tutti i Tommies, vivi o morti. Tanto che gran parte del lavoro dei Fiery Furnaces è, per via del gioco di parole, dedicato ad imitare “Tommy” degli Who.
Nel lontano autunno del 1996 o quando quell’intervista è stata fatta, l’intervistatore ha domandato a Matt che cosa pensasse della canzone dei Radiohead che celebrava un veterano della Prima Guerra Mondiale.
Matt non ha mai male interpretato il titolo della canzone, come è stato invece detto. È in grado di leggere, anche se non è molto bravo nel farlo. Matt ha pensato che sarebbe stato interessante fingere che i Radiohead avessero scritto una canzone sul tanto celebrato compositore americano con il nome tanto simile, da cui nasce il suo prendere in giro i Radiohead per una canzone con 48 note ad ottava.
È stato molto facile (e divertente) immaginare il tentativo dei Radiohead di colonizzare quell’angolo abbastanza arcano del mondo musicale. Non c’è dubbio che avrebbe un grandissimo successo.
Matt non ha sentito la canzone dei Radiohead su Harry Patch, al contrario della sua immaginaria su Harry Partch. Ma anche se lo facesse, è sicuro che non gli piacerebbe. Non c’è dubbio, comunque, che i Radiohead e i loro fan possono infischiarsene della sua opinione su questo argomento e la band può andare avanti con i loro trionfanti interventi artistici.
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Fonte: Fiery Furnaces blog

URL Fonte: http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendId=118145113&blogId=517301396

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