“Tidal”, la nuova scommessa di Jay Z: con lui Madonna, Rihanna, Coldplay e tanti altri

Una nuova e del tutto inaspettata novità fa la sua comparsa nel panorama musicale, si tratta di “Tidal” la nuova scommessa di Jay Z, ovvero un nuovo servizio di musica in streaming “artist-oriented”, pensato per venire soprattutto incontro alle esigenze dei musicisti in un momento di grande difficoltà per il settore musicale.

Dopo aver ottenuto l’appoggio di decine di personalità del calibro di Madonna, Rihanna, Coldplay, Alicia Keys, Kanye West, Daft Punk e naturalmente della moglie Beyoncé, Jay Z ha ufficialmente presentato il progetto in una conferenza stampa a New York. Acquistato per un importo di circa 56 milioni di dollari, “Tidal” verrà confezionato come un prodotto che offre contenuti audio e video esclusivi in alta qualità.

Il rapper ne ha parlato in anteprima, nel corso di un’intervista con Billboard: “L’idea di lanciarci nel mondo dello streaming è nata circa un anno e mezzo fa quando abbiamo visto quale direzione stava prendendo il mondo della musica. Una direzione che non ci piaceva affatto. Il nostro intento era ed è quello di portare un cambiamento verso quello che è un rapporto più bilanciato tra sistemi gratis e quelli a pagamento e riuscire a promuovere uno scambio equo“.

Si tratta, dunque, di una scelta fortemente simbolica in un business in cui i musicisti hanno raramente avuto il controllo diretto sulla fruizione della loro musica, soprattutto da quando il consumo in streaming si è diffuso oltre ogni aspettativa diventando la più alta fonte di reddito. “Tidal” si pone dunque come un mezzo per fornire visibilità alla musica ma senza svilirla e privarla della sua dimensione artistica, avrà quindi due livelli di abbonamento definiti in base alla qualità audio scelta: 10 dollari al mese per un formato compresso (standard) e 20 dollari al mese per lo stream in alta qualità. In questo modo Jay Z, fa un passo avanti verso la legittimazione richiesta da artisti e case discografiche, nei riguardi di un sistema che egli stesso definisce “criminale” e che ben spiega attraverso queste parole: “La sfida è quella di portare tutti a rispettare di nuovo la musica, a riconoscerne il valore. L’acqua è gratis. La musica costa, ma nessuno vuole pagare per la musica. Puoi bere acqua libera dal rubinetto e questa è una bella cosa. Ma se si desidera ascoltare la canzone preferita, allora si sostenga l’artista”.

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