Torna il Roma Jazz Festival, dal 5 al 30 novembre

Sta per tornare il Roma Jazz Festival, giunto alla sua 41esima edizione. Dal 5 al 30 novembre, infatti, nella capitale si parlerà una sola lingua: quella dal jazz.

Auditorium Parco Della Musica, Casa Del Jazz, Alcazar, Il Pitignani Centro Ebraico Italiano, Sacrestia del Borromini, Chiesa San Nicola Da Toletino, Pantheon: sono queste le suggestive location scelte per ospitare gli eventi.

Si partirà il 5 novembre dalla Sala Santa Cecilia dell’Autorium Parco della Musica, alle ore 21:00, con Chick Corea e Steve Gadd Sextet, lo straordinario sestetto capitanato dai due leader leggende viventi del jazz. Il giorno successivo, alla Casa Del Jazz, alle ore 21:00 sarà la volta di Thumbscrew, un trio d’assi del jazz contemporaneo: Boston Mary Halvorson alla chitarra, Michael Formanek al basso e Tomas Fujiwara alla batteria.

Toccherà poi il 7 novembre, all’Alcazar alle ore 22:30, al Daymé Arocena Quartet, che lascerà il posto il giorno successivo, al Pitignani Centro Ebraico Italiano, alle ore 21:00, al Gabriele Coen Quintet. 

Sarà il Simona Molinari Quartet feat. Mauro Ottolini a calcare il palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica il 9 novembre alle ore 21:00, per un omaggio a Ella Fitzgerald, una delle più famose e amate signore del Jazz, dalla voce straordinaria, potente e duttile. 

L’11 novembre, invece, alla Casa del Jazz, alle ore 21:00, sarà il turno della Swing Valley Band, diretta dal sassofonista, pianista, vibrafonista, arrangiatore e compositore Giorgio Cùscito, conosciuto e realmente insignito dalla comunità di ballerini swing del titolo di “Ambasciatore dello Swing”.

Il 12 novembre, all’Auditorium Parco della Musica, la Sala Petrassi alle ore 21:00 si infiammerà sulle note di Mulatu Astatke & Steps Ahead Band. Il giorno seguente, poi, toccherà, nella stessa location ed allo stesso orario, a Adam Ben Ezra, per una prima assoluta in esclusiva.

Il 15 novembre, al Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica, alle ore 21:00 si esibirà la Lydian Sound Orchestra, con guest star Jeremy Pelt, per il “To Be Or Not To Be Bop”, un omaggio a Dizzy e ai padri del Bop; anche questa sarà una prima assoluta in esclusiva.

Il 17 novembre, nella Chiesa San Nicola da Tolentino alle ore 20:30 sarà il turno di Tigran Hamasyan, mentre il giorno seguente si esibirà Three Blind Mice, con special guest Luca Velotti, nel “The Good Book”, un omaggio a Louis Armstrong.

Il 20 novembre, nella Sala Sinopoli dell’Autorium Parco della Musica, alle ore 21:00 si esibiranno Kenny Barron, Dado Moroni, Cyrus Chestnut e Danny Grisset, quattro maestri del piano, che omaggeranno Thelonius Monk. Il 21 novembre, invece, nella Sacrestia dei Borromini, alle ore 18:00, si esibirà Giovanni Guidi nel “Planet Earth” Piano Solo Tour.

Il 23 novembre, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, alle ore 21:00, toccherà a Omar Sosa & Seckou Keita, che lasceranno spazio, il giorno seguente, al Pantheo alle ore 18:00 a Dimitri Grechi Espinoza.

Il 25 novembre alle ore 21:00 illumineranno la Casa del Jazz le note del pianoforte di Luca Filastro. Lo stesso giorno, alle ore 22:30 all’Alcazar suonerà l’Ezra Collective.

Il 26 novembre nella Sala Petrassi dell’Autorium Parco della Musica si esibirà il Fabrizio Bosso Spiritual Trio feat. Walter Ricci, mentre il giorno successivo al Teatro Studio alle ore 21:00 toccherà all’insolito quartetto Double Cut, formato da due sassofoni, un contrabbasso e una batteria più una serie di strumenti inusuali.

Il 28 novembre nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, alle ore 21:00 sarà la volta di Cory Henry & The Funk Apostles, in una prima assoluta in esclusiva. Il giorno seguente, invece, al Teatro Studio alle ore 21:00, si esibiranno Francesco Bearzatti, Roberto Gatto e Benjamin Moussay, rispettivamente al sassofono, alla batteria e alle tastiere, in un omaggio a John Coltrane, “Dear John”.

Chiuderà il festival, il 30 novembre alla Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica alle ore 21:00 la New Talent Orchestra, diretta da Mario Corvini e il coro del Conservatorio di Santa Cecilia, condotto da Carla Marcotulli, in una prima assoluta in esclusiva.

 

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