Tornano al cinema i capolavori restaurati di Ozu Yasujiro

La Tucker Film, in collaborazione con l’ultracentenaria casa di produzione giapponese Shochiku e con la Federazione Italiana dei Cinema d’Essai, quest’estate porterà in giro per l’Italia i restauri di sei capolavori del maestro Ozu Yasujiro (scomparso nel 1963).

La rassegna comincerà a Milano nei cinema Apollo e Anteo dal 22 giugno al 22 luglio, per poi arrivare a Roma e successivamente girare vari capoluoghi italiani.

Questi i sei titoli restaurati e digitalizzati in formato 2K:

Late Spring (Tarda primavera, 1949) è il film quintessenziale di Ozu. Storia di un vecchio professore e sua figlia (lei non vuole sposarsi per non lasciar solo il padre, lui si sacrifica per spingerla al matrimonio), è una descrizione potente e insieme lieve dell’inevitabile mutevolezza delle cose umane.

Tokyo Story (Viaggio a Tokyo, 1953) è ancora oggi il più famoso dei film di Ozu, e lo celebra con estese citazioni Wim Wenders in Tokyo-ga. E’ la cronaca venata di amarezza del viaggio di un’anziana coppia per far visita ai figli sposati nella metropoli.

Equinox Flower (Fiori d’equinozio, 1958) ironizza pacatamente sulla perdita dell’autorità paterna: un padre che si oppone al matrimonio della figlia viene battuto dalle forze coalizzate del mondo femminile.

Good Morning (Buon giorno, 1959), remake alla lontana del capolavoro muto Sono nato, ma…, è una deliziosa commedia sullo sciopero del silenzio di due fratellini che vogliono che la famiglia compri un televisore; e insieme è una divertita riflessione sul linguaggio: di cosa parliamo quando parliamo?

Late Autumn (Tardo autunno, 1960) è un ironico film, pieno di nostalgia agrodolce, su tre vecchi amici, ex corteggiatori di una donna ora vedova. Cercano di combinare il matrimonio della figlia di lei, col pensiero che pure la madre si possa risposare.

An Autumn Afternoon (Il gusto del saké, 1962), ultimo film di Ozu, è un’elegia del tempo che scorre e della nostalgia del passato, imperniato ancora sul tema del matrimonio, ma con un accenno sul filo del ricordo agli ambienti studenteschi dei vecchi tempi.

Per  chi volesse approfondire il cinema di Ozu la Tucker Film ha pubblicato per l’occasione una raccolta di saggi inediti dal titolo “Ozu Yasujiro – Autunno e primavera” a cura di Giorgio Placereani e con le illustrazioni di Franco Matticchio e Guido Scarabottolo.

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