Trenincorsa, la folk band lombarda torna on air con il nuovo singolo “Orapronobis”

Riparte alla grande il viaggio musicale dei Trenincorsa che dal 2001 unisce arte e tradizione popolare (in tutte le sue derivazioni) intrecciate con un originale bilinguismo che vede la convivenza della lingua italiana con il dialetto lombardo. “Orapronobis” è il titolo del primo singolo estratto dal nuovo album (“Barba e Capelli”, Hukapan Dischi) e che descrive perfettamente la filosofia del migrante e l’esigenza di un nuovo punto di partenza, senza rinnegare le tappe fin qui percorse in 10 anni di carriera, dei 7 ragazzi di Luino (VA). Il tratto distintivo di questo brano di lancio (di cui è già disponibile il videoclip ufficiale) è sicuramente la penna del celebre musicista folk Davide Van De Sfroos che ha personalmente apposto la sua firma su questo primo pezzo di puzzle. Una canzone che lo stesso autore ha definito “una sorta di esorcismo psichedelico, una mistura di lingue che si intrecciano nel testo”: la conferma non solo dell’amicizia e della storica stima reciproca tra il cantante originario di Monza e i Trenincorsa, ma anche la promessa di future e fruttuose collaborazioni.

A rendere ancora più interessante l’ultimo lavoro di Matteo Carassini (voce, chitarra), Giovanni Bruno (fisarmonica), Ilario “Glasgo” Longhi (basso, cori, tin whistle, programmazione), Claudio “Rusty” Noseda (chitarra), Fabio Ferrari (percussioni), Giuseppe “Pulce” Gigliola (batteria) e Simone Iovenitti (pianoforte, chitarra) è la nuova produzione artistica firmata da Cesareo, il fenomenale chitarrista degli Elio e Le Storie Tese che ha voluto prestare anche in prima persona la sua sei corde. Non solo: questa importante svolta nella carriera del gruppo ha permesso di offrire un “passaggio” anche a Faso, Jantoman (bassista e tastierista degli Elii) e lo stesso Elio, che per l’occasione ha prestato la sua voce nel brano “Onderod” (omaggio lumbard a Jack Kerouac e a tutte le band perennemente in tour).

Scroll To Top