Trentemøller, in Italia per due date nel 2017: Roma e Milano

Il musicista danese Anders Trentemøller ha annunciato due concerti nel nostro Paese il prossimo febbraio. Due sono le città che ospiteranno l’artista: Roma e Milano.

Qui i dettagli

14 FEBBRAIO / ROMA – SPAZIO 900
In collaborazione con Neon
Ingresso prevendita: 15€ +d.p.- 18 euro alla porta
Apertura porte: 19,00 – Inizio concerto: 21,30
Le prevendite sono disponibili dal 14 ottobre alle 10:00 su www.ticketone.it, www.vivaticket.it, www.ticket24ore.it, www.boxofficelazio.it

15 FEBBRAIO / MILANO – FABRIQUE
In collaborazione con Elita
Ingresso prevendita: 15€ +d.p.- 18 euro alla porta
Apertura porte: 19,00 – Inizio concerto: 21,30
Le prevendite sono disponibili dal 14 ottobre alle 10:00 su www.ticketone.it, www.vivaticket.it, www.ticket24ore.it.

Anders Trentemøller è divenuto uno degli artisti più amati dell’ultimo decennio grazie alla sua grande dote: la capacità di combinare sensibilità indie e quelle elettroniche con un piglio raro, molto personale. Tutto ha inizio dal suo album d’esordio “The Last Resort”, anno 2006, che ebbe successo in moltissime classifiche tra i migliori album dell’anno. Seguono “Into The Great Wide Yonder” (2010) e “Lost” (2013) che non hanno fatto che confermare il suo status di artista sia di culto, sia in grado di parlare a pubblici diversi, sfaccettati.

Il suo ultimo lavoro “Fixion” (uscito a settembre 2016) più che essere una rivoluzione rispetto al suo predecessore “Lost” (disco che probabilmente meglio di tutti è riuscito a catturare e raccontare lo spirito della musica Trentemøller nella sua traduzione live, lì dove gli album precedenti erano più “avventure da studio”) ne è una prosecuzione ideale. Restano alcuni fondamentali tratti distintivi: il tocco malinconico, la preziosità delle soluzioni melodice ed armoniche, un romanticismo di fondo molto scuro.

Il tour che segue l’uscita di “Fixion” vede insieme ad Anders Trentemøller altri quattro compagni d’avventura, tra cui Marie Fisker alla voce, pronti a destreggiarsi tra basso, chitarra, batteria e vari synth. Un organico di grande impatto, la cui forza è ulteriormente valorizzata dal solito scupoloso lavoro su luci e visuals e dal contributo dell’artista svedese Andreas Ermenius (già responsabile dell’artwork di “Fixion” e regista dei video dei tre singoli da esso estratti), che ha curato il design del palco.

 

Fonte: Comunicato Stampa

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