TribalTOwn Africa Festival: A Torino dal 19 al 21 luglio

TribalTOwn Africa Festival, il 19, 20 e 21 luglio, porta a Torino una fetta del continente africano.

Dopo il successo dell’edizione 2012 la location rimane Casa Nel Parco di Mirafiori Sud al Parco Colonnetti.
TribalTOwn ritorna con tre giorni colmi di musica, danza, arte, cultura, gastronomia, conferenze, laboratori: un microcosmo di valori positivi e condivisi con l’occhio puntato verso il luogo da cui l’Umanità è nata e al quale è necessario guardare per costruire il futuro.
Il festival simboleggia un rituale di nuovo inizio: tornare alle origini tribali per celebrare una rinascita culturale in senso globale cercando la nuova modernità nella consapevolezza di lunghe e forti radici umane.
Esaltare le diversità di mondi diversi per coglierne le potenzialità di legame, i punti di contatto.

Il Festival è un viaggio che conduce dal sud del continente africano sino al cuore della Puglia.
Il primo giorno è dedicato al Sud Africa e al grande Nelson Mandela.
Il secondo giorno è dedicato alla tradizione africana e allo storytelling.
Il terzo giorno è dedicato all’incontro tra culture diverse quindi Puglia incontra Africa.

Tutti i pomeriggi attività ludiche e creative come…
- i laboratori di danza e percussioni aperti a tutti a cura dell’Associazione Culturale Tamra
- il laboratorio per bimbi e adulti “Crea una lanterna per il TribalTOwn” a cura di Loana Filomeno di Laboratorio Kreativo
- i laboratori per bambini a cura di Ritmi Africani Onlus
- la mostra fotografica “Amman Imman vuol dire Acqua è Vita” di Claudio Massarente
- lo spazio espositivo “Cartoline dall’Africa” a cura di Viaggi Solidali e Fondazioni4Africa incontra Senegal
- l’esposizione di opere a cura dell’artista Chiara Gobbo

PROGRAMMA

venerdì 19 luglio
NELSON MANDELA DAY

dalle 16:00 alle 18:00
Out Of South Africa: stage di percussioni a cura dell’artista sudafricano Koleho Mosala
costo giornaliero laboratorio: 5 euro – info e iscrizioni Magatte Dieng +(39) 320 01 40 845 – mail: associazioneculturaletamra@yahoo.it

Workshop di ritmo, percussioni, musica e voce del maestro sudafricano Kholeho Mosala per tutti, proprio tutti, grandi e piccini.
“Nei miei workshop vi propongo la musica in modo naturale: ascoltare, riprodurre, associare il suono come facciamo in Africa. Nei cicli di lezioni vi condurrò a capire il concetto fondamentale di poliritmo africano e a produrlo in modo olistico coinvolgendo strumenti, voce e movimento. Specialmente per i bambini, le lezioni includono story-telling (affabulazione) proposte come racconto collettivo espresso in musica. Il mio ruolo è sempre quello del facilitatore, piuttosto che dell’insegnante.” Koleho Mosala

ore 17:00
conferenza: “Migrazione e integrazione in Sud Africa” a cura di Simona Mosala Gallo

ore 20:00
Cena africana a cura di Associazione Tamra e Locanda nel Parco con specialità tipiche africane e italiane.

ore 21:00
Clan Dei Destini in: “Il Perdono Libera L’anima”

Una rassegna di brani cantati, e danzati intervallati da sketch divertenti e da due momenti intensi dedicati al grande Mandela ed al suo motto rivolto al perdono: “arma potentissima”.
A cura di Associacione Clan Dei Destini.

ore 22:00
Koleho Mosala (Sud Africa)

Kholeho “Asazi” Mosala porta il beat Sudafricano in Italia, dagli echi dell’apartheid alla gioia del Sudafrica libero di Nelson Mandela: compositore, polistrumentista e cantante, è stato tra i protagonisti della lotta contro l’apartheid. Fa “il pendolare” tra il Sudafrica e l’Europa suonando la sua musica che mescola toni ancestrali ad acidi beat d’avangaurdia, con formazioni diverse che coinvolgono musicisti locali. Questo spettacolo viene proposto
A volte con il sassofono, altre con chitarra, o le percussioni, o la marimba, ma soprattutto con la voce e le parole in Xhosa, la lingua di Nelson Mandela, e in Sotho, un’altra delle 11 lingue sudafricane, e in inglese.
Kholeho crea la magia del suo Afrobeat contemporaneo che sfocia nella World Music. L’Africa cantata da Kholeho è un complesso mix di tradizione e modernità, con l’asprezza dei ghetti urbani, le famigerate township sudafricane, gli echi dell’aparthied, la vita quotidiana e la gioia del Sudafrica libero.

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sabato 20 luglio
I GRIOT

dalle 16:00 alle 18:00
Out Of South Africa: stage di percussioni a cura dell’artista sudafricano Koleho Mosala.

costo giornaliero laboratorio: 5 euro – info e iscrizioni Magatte Dieng +(39) 320 01 40 845 – mail: associazioneculturaletamra@yahoo.it

dalle 16:30 alle 18:30
Stage di danza Djemb a cura di Babacar Sall

costo: 20 euro – info e iscrizioni Magatte Dieng +(39) 320 01 40 845 – mail: associazioneculturaletamra@yahoo.it
abbonamento laboratorio di danza sabato 20 e domenica 21: 30 euro invece di 40

ore 17:00
laboratori per banbini a cura di Ritmi Africani Onlus

proiezioni video a cura di Viaggi Solidali, esposizione di opere a cura dell’artista Chiara Gobbo

ore 20:00
Cena africana a cura di Associazione Tamra e Locanda nel Parco con specialità tipiche africane e italiane

ore 21:00
I Griot del Senegal (Senegal)
I Griot sono i menestrelli dell’Africa Occidentale, custodi della memoria e della cultura dei loro popoli. Si dice che conoscano tutte le storie passate e presenti, tutte le leggende dei re, degli uomini, degli animali. Le cantano di villaggio in villaggio in modo che non vadano perdute. ?Il Griot è un poeta e cantore che svolge il ruolo di conservare la Tradizione Orale degli antenati. In alcuni contesti storici pre-coloniali aveva anche il ruolo di interprete ed ambasciatore. Questa figura ha ancora una propria funzione nelle comunità dei paesi dell’Africa occidentale sub-sahariana.
Gli strumenti di cui si avvale un griot sono altrettanto poliedrici essendo questa figura a metà strada fra l’attore, il musicista, il narratore, il poeta.
L’accompagnamento musicale riveste un ruolo importante e si avvale in particolare di quattro strumenti: la kora,?il balafon, la m’bira, il djambè?e naturalmente il canto e la recitazione.

a seguire
Jauly Crèation Projet (Burkina Faso)
Jauly Crèation Projet è un gruppo formato grazie all’incontro di differenti culture che si sono formate nella danza africana, e non solo, fondendo l’amicizia alla passione proponendo uno spettacolo fatto di diverse sfumature e atmosfere, il tutto diretto da Noumoutiè “Reggae” Outtarà.
Alle percussioni: Luca Rugoni, Davide Simonetta e Nicola Dell’Aquila.
Alla danza: Eleonora Biano, Cinzia Scicolone e Mariana Michalcikova.

domenica 21 luglio
PUGLIA INCONTRA AFRICA

dalle 16:00 alle 18:00
Out Of South Africa: stage di percussioni a cura dell’artista sudafricano Koleho Mosala.

costo giornaliero laboratorio: 5 euro – info e iscrizioni Magatte Dieng +(39) 320 01 40 845 – mail: associazioneculturaletamra@yahoo.it

dalle 16:30 alle 18:30
Stage di danza Sabar a cura di Mbaye Sall

costo: 20 euro – info e iscrizioni Magatte Dieng +(39) 320 01 40 845 – mail: associazioneculturaletamra@yahoo.it
abbonamento laboratorio di danza sabato 20 e domenica 21: 30 euro invece di 40

ore 17:00
Barriera Hip Hop

jam session hip hop a cura di Associazione La Cicogna Onlus con
USHCAF, DOGGY, FANKAM, STEEL DA FLUX, MALVA, RAGAZZI DI VIA AGLIÈ, PAT, G.D.P. e molti altri…
Barriera Hip Hop è l’anello di congiunzione tra un evento che è rappresentativo del legame con la tradizione Pugliese fissato ogni anno ai primi di giugno, la festa della Madonna di Ripalta, e la spinta a inserirsi nel flusso della modernità: l’esigenza dei più giovani di riconoscersi nel tempo che vivono senza scollegarsi da ciò che rappresenta la tradizione, l’identità d’origine e la comunità di riferimento, in particolar modo quella cerignolana a Torino. L’associazione La Cicogna Onlus è nata nel 1982 e nei suoi oltre 30 anni di vita ha svolto un ruolo fondamentale come punto di incontro della popolazione cerignolana che durante tanti decenni si è spostata a Torino, in particolar modo nel quartiere di Barriera di Milano, dove la popolazione migrante di Cerignola si è concentrata, e dove proprio in Piazzetta Cerignola il 9 giugno si è svolta la seconda edizione di Barriera Hip Hop.

ore 20:00
Cena afropugliese: specialità gastronomiche africane e pugliesi per tutti i palati.

ore 21:30
Tatè Nsongan Trio (Camerun)

Tatè Nsongan è un artista poliedrico: compositore e musicista polistrumentista camerunense.
“TatèNsonganTrio” si ispira ai problemi dei migranti: l’autore si è avvicinato a questo argomento con il dovuto rispetto, ma anche con tutta la sua creatività e il suo talento, narrando di viaggi, distacchi, lacerazioni, speranze, traghetti traboccanti di immigrati erranti. Storie con epiloghi talvolta tragici, raccontate attraverso nuove sonorità morbide ed avvolgenti.

Tatè Nsongan (Camerun): chitarra, percussioni, voce
Paola Torsi (Italia): violoncello
Cheikh Fall (Senegal): kora, percussioni, voce
Samba Mbaye (Senegal): percussioni

a seguire
I Melannurca
Cunte, mangiaterra e musicante…
Musici, guitti e giullari, maschere e danze del Sud Italia, storie e racconti dei tempi antichi quando la piazza del villaggio si trasformava in teatro.

Musici: Michele Santoro (tammorra, tamburelli e cori), Enzo Ponzio (mandolino, chitarra e cori), Daniele Catino (organetto), Vittoria Agliozzo (tamburello, cori e ballo), Giovanna Defina (canto e ballo), Gaetano D’Afiero (canto e chitarra)
Danzatori: Giusy Orlando, Stefano Paccagnella, Daniela Lo Calzo, Anna Rita Crivellari, Ilaria Giuliano, Giusi Micelli
Parti recitate e ballo: Annamaria Melchionna
Regia, parti recitate, cori e ballo: Antonio Giuliano

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