Tricky: Questo weekend in Italia per tre date!

Tricky sarà in tour in Italia tra il 6 e l’8 febbraio:

Venerdì 6 Febbraio – Bologna, Estragon
+ special guest: The VENKMANS (ita)
via Stalingrado, 83 – Bologna / Apertura porte ore 21.00 – Inizio concerti ore 22.00
Ticket € 15 + d.p / alla porta € 20 + d.p. / Prevendite attive su www.Ticketone.it, www.Bookingshow.it e canali abituali
Info orari e biglietti: www.estragon.it

Sabato 7 Febbraio – Firenze, Auditorium Flog
+ special guest: The VENKMANS (ita)
via Michele Mercati, 24/B – Firenze / Apertura porte ore 21.00
Ticket € 18 + d.p / Prevendite attive su www.boxofficetoscana.it, canali abituali e presso l’Auditorium Flog
Info orari e biglietti: www.flog.it

Domenica 8 Febbraio – Torino, Hiroshima Mon Amour
+ special guest: DROPP (ita)
 via Carlo Bossoli, 83 – Torino / Apertura porte ore 21.00 – Inizio concerti ore 22.00
Ticket € 15 + d.p. / Prevendite attive su www.Ticketone.it e canali abituali
 Info orari e biglietti: www.hiroshimamonamour.org

Info tour:
www.GrindingHalt.it

www.facebook.com/GrindingHaltConcerti


A settembre il “nuovo inizio” di Tricky ha avuto un seguito con ‘Adrian Thaws’, nuovo album e vero nome dell’artista inglese. Dopo anni di schiavitù discografica per major e indie ingombranti Tricky è finalmente tornato ai fasti artistici del suo illustre passato. Il nuovo album ha il sapore oscuro di ‘Pre-Millennium Tension’ e il gusto senza tempo di ‘Maxinquaye’, un ritorno inaspettato che lo vede collaborare con una nuova schiera di giovani artisti dell’undergorund inglese e americano (nella lista appaiono Nneka, Mykki Blanco, Oh Land, Blue Daisy e Francesca Belmonte).

Sono passati oltre venti anni dall’esordio del bad boy di Bristol ma è rimasta l’originalità di una scena, un suono e un genere che Tricky stesso ha costruito, coniato e forgiato.

‘False Idols’ è ‘Adrian Thaws’ sono stati l’inizio di un nuovo periodo artistico per Tricky, un ritorno a quando faceva musica con passione non solo per pagare l’affitto. Tricky ha ripreso a lavorare e creare come non faceva da anni, dai tempi dei suoi primi lavori con la Island Records.

L’accoppiata ‘False Idols’ e ‘Adrian Thaws’ (registrati pressochè contemporaneamente) è stata definita dalla critica un ritorno alla qualità degli esordi per Tricky, i suoi migliori dischi degli ultimi dieci anni. Anche il pubblico italiano ha risposto bene accorrendo in massa ai concerti (storico il tutto esaurito al Forte Prenestino di Roma ad Aprile 2013) e acquistando i due album (entrati nella chart FIMI dei dischi più venduti nel nostro paese).

Adrian Thaws, nato a Bristol nel 1968 e noto come Tricky, è uno dei personaggi più noti della scena inglese degli ultimi 15 anni. Musicista, producer, attore e trendsetter, Tricky è il centro nevralgico della Bristol alternativa già dai primi anni ’90, grazie alle sue collaborazioni con il collettivo di musicisti che poi avrebbero formato i Massive Attack. Tricky e Massive Attack sono due entità simbiotiche, accomunate dallo stesso luogo di nascita, influenze e musica prodotta. Nel ’94 Tricky con il sul rap paranoico è la voce narrante di ‘Karmacoma’, singolo di successo dei Massive Attack, e pochi mesi dopo raggiunge la popolarità degli amici Robert Del Naja e Daddy G grazie a ‘Maxinquaye’ (direttamente al top della chart britannica).

A ‘Maxinquaye’, esordio di Tricky pubblicato nel 1995, sono seguiti dischi importanti come ‘Nearly-God’ (un disco di featuring con artiste del calibro di Martina Topley Bird, Neneh Cherry e Bjork), ‘Pre-Millennium Tension’, ‘Angels With Dirty Faces’, ‘Blowback’ e ‘Mixed Race’. Tricky è considerato uno degli artisti più influenti degli ultimi 20 anni, ed un vero e proprio guru del suono hip hop e crossover anglosassone.

Volenti o nolenti tutti conoscono Tricky, i singoli di successo e la sua inimitabile immagine, ma il suo sound camaleontico cambia di continuo e i concerti sono fonte di innovazioni stilistiche e tecniche.
I live di Tricky rappresentano il trait d’union tra la cultura dub, quella hip hop e post punk, in cui l’anima nera dell’artista si fonde con il melting pot culturale tipico delle grandi capitali internazionali.

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