Una “passione” giudiziaria

Benedict Fitzgerald, sceneggiatore che ha lavorato insieme a Mel Gibson ne “La Passione”, ha intentato una causa civile contro la società dell’attore e regista americano.
Lo sceneggiatore sostiene che Mel Gibson e la sua società di produzione, Icon, gli avessero indicato, durante l’assemblaggio del progetto, che il film avrebbe avuto un budget compreso tra i quattro e i sette milioni di dollari e che, almeno inizialmente, il regista non si aspettasse di trarne grandi profitti. Fitzgerald aveva così accettato di essere pagato 75.000 dollari per il suo lavoro, oltre al 5 per cento dei profitti. Un compenso modico e comunque non proporzionato a quelle che poi furono le reali “dimensioni” della pellicola. Infatti il film, a fronte di un budget finale di 30 milioni di dollari (dunque più di quattro volte quanto inizialmente prospettato allo sceneggiatore), ne ha poi fruttati oltre 600 ai box-office di tutto il mondo.
Fitzgerald afferma di “aver accettato un compenso sostanzialmente inferiore di quello che avrebbe chiesto se avesse conosciuto il vero budget del film”, secondo la denuncia inoltrata ieri a Los Angeles. Fitzgerald non ha precisato la somma da lui richiesta alla Icon.
Da parte sua, l’avvocato di Gibson, George Hedges, ha affermato che questa denuncia è “totalmente ingiustificata”. “Lo sceneggiatore è stato pagato moltissimo”, ha aggiunto, e si è detto pronto ad andare al processo per difendere la posizione del suo cliente.
Nessuna transazione in vista, dunque. Almeno per il momento.Fonte: dirittodautore.it

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