Valentina Lupi, il 5 luglio a Roma per presentare il nuovo album

Valentina Lupi presenterà il suo nuovo album “Partenze Intelligenti” in un concerto che si terrà il 5 luglio al Monk Club Roma.

“Partenze Intelligenti” è stato presentato lo scorso 23 giugno a Radio1 Music Club (trasmissione condotta da John Vignola in onda su Radio Rai 1)  con un minilive in anteprima nazionale.

Il nuovo disco della cantautrice romana, un EP contenente cinque tracce, è frutto della collaborazione con Matteo Scannicchio, musicista, autore e produttore, con il quale condivide la sua musica fin dall’inizio.

Le canzoni al suo interno si ispirano a dei veri e propri confronti umani sulle tematiche più intime e profonde, dove il senso di rinascita, cambiamento e purificazione fa da filo conduttore tra le parti che lo compongono.

 

Qui i dettagli del concerto a Roma – Concerto di Presentazione

5 Luglio al Monk Club Roma, Via dei Mirri,  35

Ingresso up to you con tessera h 21,30

CREDITI DEL DISCO

Registrato e mixato da Maurizio Mariani presso l’Emma’s House Recording Studio di Albano Laziale (Rm);
Mastering di Gianluca Vaccaro presso il Terminal2 Studio di Roma tranne “Partenze intelligenti”, mastering di Giulio Ragno Favero presso il Lignum Studio di Villa del Conte (Pd);
Testi e musiche di Matteo Scannicchio eccetto “Reduci” di Valentina Lupi/Matteo Scannicchio;

VALENTINA LUPI: Voce
MATTEO SCANNICCHIO: Piano, Synth, Organi, Programmazioni, Cori
MAURIZIO MARIANI: Basso, Chitarra acustica, Chitarra elettrica, Programmazioni, Cori

Prodotto da Matteo Scannicchio, Maurizio Mariani e Valentina Lupi

La tracklist di “Partenze Intelligenti”:

CIRCOLO VIZIOSO – Senza prenderci in giro, la bellezza è donna. Chi cerca di arginare questa potenza non sa coltivare questo prezioso tesoro che gli è capitato tra le mani e finirà inevitabilmente per farci i conti.

PARTENZE INTELLIGENTI – L’ultimo brano scritto in ordine di tempo e per questo motivo sembra essere il dizionario tascabile dell’album. Ci si può accontentare o scegliere di ricominciare altrove ma non è una fuga, è partire per primi.

REDUCI – Canzone scritta letteralmente a quattro mani,  la prima composta, quasi come fosse il prologo. La guerra è finita, la reazione istintiva è quella di fingere che non ci sia mai stata. Invece bisogna assumersi le responsabilità del conflitto e, dal fondo, ricostruire.

I PESCI – Questo testo nasce da un rifiuto. E’ impossibile accettare di rimanere sommersi, senza mai tirare fuori la testa per vedere cosa accade oltre l’orizzonte.  La Palestina viene uccisa ogni giorno e la testimonianza diretta di chi è li fisicamente, negli ospedali, nelle scuole, nelle associazioni di volontariato,  ha ispirato una riflessione molto intensa che trasforma nel profondo, ben oltre la stesura di una semplice canzone.

LA SIGNORA CHE TESSE LA TELA – Se si potesse guardare la nostra vita dall’alto, in maniera assoluta e oggettiva capiremmo che il rischio e l’azzardo sono una necessità immanente e che soltanto l’esperienza può confondere il fato.

 

Fonte: Comunicato Stampa

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