Venezia 71, Ann Hui presidente della giuria Orizzonti

La regista Ann Hui sarà presidente della giuria Orizzonti in occasione della 71esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che si svolgerà dal 27 agosto al 6 settembre.

E il suo nuovo film, “The Golden Era“, sarà presentato in chiusura.

Ann Hui è stata in concorso a Venezia nel 2011 con “A Simple Life”, per il quale l’attrice Deanie Ip ha vinto la Coppa Volpi come migliore attrice.

Nata nel 1947 a Ahshan, in Manciuria, Ann Hui si è trasferita giovanissima a Hong Kong con la famiglia dove ha studiato letteratura. Dopo la laurea, ha realizzato documentari e fiction per la televisione e ha collaborato come assistente di King Hu, il grande maestro cinese del cinema di arti marziali.

Nel 1979 ha debuttato come regista cinematografica con “Fung gip” (“The Secret”), un thriller che è anche un’analisi storica, sociale e politica di Hong Kong. A questo sono seguiti nel 1981 il thriller “Woo Yuet dik goo si” (“The Story of Woo Yuet”) con Chow Yun-Fat, ne1 1982 il mélo sociale “Tau ban no hoi” (“Boat People”) con Andy Lau, dedicato al dramma vietnamita, quindi l’epico “Shu jian en chou lu” (“The Romance of Book and Sword”, 1987) e il mélo familiare “Ke tu qiu hen” (“Song of the Exile”, 1990).

Nel 1996 ha diretto il gangster movie “A Jin de gushi” (“The Stunt Woman”), con Michelle Yeoh, e ha partecipato alla Berlinale con “Nüren sishi” (“Summer Snow”), per il quale Josephine Siao ha ottenuto l’Orso d’Argento come miglior attrice.

Nel 1997 ha partecipato alla Mostra di Venezia con “Gei diy chun fung” (“As Time Goes By”), nella sezione Officina Veneziana – Documentari. Negli anni 2000 ha diretto, tra gli altri titoli, “Laam yan sei sap” (“July Rhapsody”, 2002) e “Yima de houxiandai shenghuo” (“The Postmodern Life of My Aunt”, 2006).

Nel 2003 ha fatto parte della Giuria del Concorso di Venezia. Nel 2011 è tornata a Venezia con “Tao Jie” (“A Simple Life”).

Il nuovo film di Ann Hui si intitola “Huangjin shidai” (“The Golden Era”, 2014) ed è interpretato dalla star cinese Tang Wei.

Fonte: La Biennale

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