Al via la 23esima edizione del MEI

Al via la ventitreesima edizione del festival faentino MEI (Meeting degli Editori Indipendenti) dal sottotitolo “Fatti di musica indipendente” dal 29 settembre al 1 ottobre.

Da tempo è aperto il dibattito su cosa vuol dire essere “indie”, termine che è stato apparentemente sdoganato da Manuel Agnelli con la sua partecipazione a Sanremo nel 2009 e attualmente riaperto dal passaggio al pop di Tommaso Paradiso e i suoi TG, con non poche polemiche aizzate da haters e conservatori (un Paradiso che sembra essere citato anche nel sottotitolo del festival grazie al suo brano “Fatto di te”). Ma l’essere indie non si basa sul non essere popolare, la musica è mainstream, deve essere fruibile a tutti, l’indie non è la nicchia che fa tendenza,  è l’attitudine ad apprezzare cose o soggetti che vengono trascurati dalle major, per ragioni culturali, sociologiche o economiche, e sullo scoprire diamanti grezzi del panorama musicale. Ed è proprio questo il fine che il MEI ogni anno persegue saggiamente.
Dallo scorso anno il MEI si è rinnovato diventando capace di attrarre in soli quattro giorni oltre 30000 presenze.
Anche quest’anno la protagonista sarà la musica, in una quattro giorni che si preannuncia ricca di concerti con headliner di spessore, ma non solo musica suonata; la creatura di Giordano Sangiorgi ospiterà anche meeting, incontri e conferenze, lasciando spazio alla storia della musica e dando modo ai giovani uditori e fruitori della musica di entrare a contatto con le realtà musicali, dalla stesura dei testi fino alla scelta discografica e di produzione di un  brano. Musica a trecentosessanta gradi dunque.
Tra i panel più attesi Sabato 30 settembre il MEI assume dimensioni internazionali grazie all’incontro con WIN – associazione mondiale dei discografici indipendenti – salita alla ribalta grazie alle battaglie contro i colossi Spotify e YouTube, interverranno Giuliano Sangiorgi, Massimo Benini (Evolution) e Henriette Heimdal (Win).  La giornata sicuramente più ricca in eventi sarà Domenica 1 ottobre che si chiuderà con un panel sulla musica dal vivo in Italia: un viaggio all’interno della dimensione live della musica nostrana e la premiazione di Alberto Quartana per l’Indiegeno Fest 2017.

Ma non trascuriamo la sezione concerti e performance live. Headliner di spessore dicevamo:

- 29 settembre: omaggio a Battisti con Leo Pari e i Lato B,in perfetto stile indie di riscoperta di capolavori intramontabili e scoperta di diamanti grezzi della musica, il concerto sarà aperto dalle migliori tre cover band che hanno partecipato alle selezioni organizzate da MEI e Lato B;

- 30 settembre: dalle 20 palco Piazza del Popolo,fra gli altri Canova, Skiatos (per i 40 anni di carriera), Tommaso Cerasuolo (Perturbazione); palco Teatro Masini, fra gli altri Brunori SAS, miglior artista PIMI del 2017.

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