VIDEO — Clip in anteprima e in esclusiva da Un Mondo Fragile di César Acevedo

Un mondo fragile” (titolo originale “La tierra y la sombra”) del 28enne colombiano César Augusto Acevedo arriverà nei cinema italiani il 24 settembre distribuito da Satine Film.

Il film, presentato alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes 2015, ha ricevuto la Caméra d’Or come migliore opera prima (qui la nostra recensione). La sceneggiatura era stata presentata da Acevedo come tesi di laurea presso la facoltà di Comunicazione Sociale all’Università del Valle (a Cali, in Colombia).

«Quando iniziai a scrivere questa sceneggiatura — spiega il regista — mia madre era già morta, mio padre era un fantasma e l’impossibilità di concepire ricordi mi stava condannando a perderli completamente. È nata, così, per me, la necessità di realizzare un film che mi permettesse di recuperare le persone più importanti della mia vita usando il linguaggio cinematografico».

Per quanto riguarda la composizione del cast, dice ancora Acevedo, «inizialmente pensavo di scegliere attori professionisti, visto l’impegno richiesto per la forte carica drammatica del film, però poi mi sono accorto che non funzionava. Era una storia di gente di campagna e non bastava avere delle ottime interpretazioni, ci doveva anche essere una verità nei loro corpi, volevo che si sentisse la durezza del lavoro sulla loro pelle».

Il film, che racconta le condizioni di lavoro dei corteros, cioè i tagliatori di canne da zucchero nella Valle del Cauca, ha ottenuto il Patrocinio di Slow Food Italia. Nella storia di “Un mondo fragile”, commenta il presidente dell’associazione Gaetano Pascale, «troviamo tanti stimoli di riflessione: il pianeta malato ha bisogno che ce ne prendiamo cura e che rimettiamo al centro l’uomo e la natura, sacrificando lo sfruttamento della terra e la speculazione».

Di seguito riportiamo la sinossi ufficiale di “Un mondo fragile” e la clip in anteprima “La pioggia“:

Alfonso è un vecchio contadino che, dopo diciassette anni, torna dalla sua famiglia per accudire il figlio Gerardo, ora gravemente malato. Ritrova la donna che un tempo era la sua sposa, la giovane nuora e il nipote che non ha mai conosciuto.

Il paesaggio che lo attende, però, sembra uno scenario apocalittico: vaste piantagioni di canna da zucchero circondano la casa e un’incessante pioggia di cenere, provocata dai continui incendi per lo sfruttamento delle piantagioni, si abbatte su di loro.

L’unica speranza per tutti è andare via, ma il forte attaccamento a quella terra rende le cose più difficili. Dopo aver abbandonato la sua famiglia per tanti anni, Alfonso ora cercherà di salvarla.

Scroll To Top