Vince “Un jeune poéte” alla 50+1 Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro

La giuria della sezione competitiva della 50+1 Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, composta per la prima volta da diciassette studenti provenienti dalle università e dalle scuole di cinema italiane, ha premiato l’esordio del giovane regista francese Daniel Manivel “Un jeune poéte” (qui la nostra recensione del film) con la seguente motivazione:

per la sua eleganza espressiva, la ricerca di un’essenzialità delle forme; ma anche per una specifica cifra autoriale, che guarda consapevole al cinema del passato sfociando in un linguaggio narrativo e visivo originale che racchiude in sé la forza della poesia e dell’arte, un confronto stimolante tra ambienti e personaggi ed un’efficace stilizzazione del reale“.

Se il motto della Mostra di Pesaro, inventato da Pasolini quando la visitò cinquant’anni fa, è “Pesaro è un luogo dello spirito”, lo è anche la cittadina mediterranea dove cerca la sua ispirazione Rémi, il protagonista del film vincitore di quest’anno. Sarà stata questa affinità a far breccia nella giuria di studenti in visita a Pesaro, o forse la complicità generazionale fra gli studenti di cinema e il protagonista “studente” di poesia.

La giuria ha assegnato anche due menzioni speciali, una al cast del film cileno “La madre del cordero“, “per la sua essenzialità ed intensità, per un’ammirevole e costante ricerca della verità e per la sua forza emotiva“, e una alla sperimentazione linguistica dell’italiano “Terra“, “per la sua natura innovativa, la sua complessa mappatura simbolica e per la scrittura visiva che trascina lo spettatore dentro ed oltre le immagini“.

[Nell’immagine: il regista Daniel Manivel. Foto di Luigi Angelucci]
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