Vinicio Capossela: A Calitri per lo Sponz Fest

Mercoledì 28 agosto si inaugura a Calitri, borgo irpino con uno dei centri storici più particolari d’Italia, la prima edizione del Calitri Sponz fest, primo festival sullo sposalizio, nato da un’idea di Vinicio Capossela, organizzato da è-motivi a.p.s, La Cupa e patrocinato e sostenuto dal Comune di Calitri con la collaborazione del Gal Cilsi – Parco letterario F. De Sanctis.

Lo Sponz Fest si propone di ri-creare occasione di comunità intorno alla ritualità dello sposalizio con musica, cibo, balli, fotografie, racconti orali e visivi e vuole festeggiare l’uscita di “Primo Ballo”, l’album della Banda della Posta, il primo che ha visto Capossela in veste di produttore, di recente pubblicazione.

Il 28 agosto alle 17.00, Vinicio Capossela, direttore artistico dello Sponz Fest presenterà il Festival presso la Casa dell’Eca, luogo mitico in cui si festeggiavano le nozze negli anni ’50 e ’60 ed inaugurerà la Mostra fotografica con splendide immagini e filmati d’archivio che documentano i momenti salienti dello sposalizio calitrano: dal corteo di accompagnamento della sposa in chiesa, al rito del consenso, dall’uscita dalla chiesa al pranzo di nozze, dai cucinieri ai suonatori, dal primo ballo al taglio della torta. Seguirà L’incontro di studio Confetti bianchi e musiche da ballo: miti e riti del matrimonio in cui l’etnomusicologo Giovanni Vacca rifletterà sul rapporto tra musiche da ballo e immaginario collettivo con particolare riferimento alle comunità meridionali; l’antropologo Claudio Corvino e lo storico delle religioni Erberto Petoia illustreranno i riti matrimoniali di prime e seconde nozze nella cultura contadina, Marisa Tortorelli e Valentina Curatoli, dell’Università degli Studi Federico II di Napoli, indicheranno alcuni parallelismi tra i riti nuziali popolari e quelli del mondo classico.

Il programma prosegue alle 19.00 nel Piazzale Giolitti con L’esposizione del lenzuolo, suggestiva performance collettiva e installazione dell’artista Maria Angela Capossela che coinvolgerà centinaia di donne calitrane per sovvertire la tradizione del “giorno dopo”. Alle 20.30 sarà la volta dell’attore David Riondino che proporrà al Borgo castello letture sugli amori della classicità tratti da poemi del mondo antico e dalla letteratura cavalleresca, accompagnato dall’Ensemble di musica medievale Ambragrigia di Peppe Frana. Il programma del primo giorno del fest si conclude con le danze antiche di Thomas Bertuccioli e Marco Amadei e con le danze degli Akkapanti Folk che si terranno fino a tarda notte in un luogo segreto.

I giorni seguenti allo Sponz Fest ci si “sponzerà” con la celebrazione delle nozze d’oro di eroiche coppie di resistenza amorosa che rinnoveranno il loro primo ballo davanti all’ufficio postale accompagnati dalla Banda della Posta in un omaggio allo storico cantante Roberto Luna; saranno proiettati film documentari a cura di Archivio Cinema del reale presentati dal regista Paolo Pisanelli e dalla cineasta e documentarista Cecilia Mangini. Ritualità tradizionali perpetuate dalle associazioni di Calitri con laboratori di cucina e molto altro, coesisteranno con forme di aggregazione e ballo contemporaneo come le “mazurke clandestine”. Ci sarà l’occasione per tutti di ballare in ogni angolo del paese, nella casa dell’Eca, come sotto l’Arco degli zingari, nei vicoli e nelle grotte, sulle note di diverse realtà musicali moderne e tradizionali. La sera del 30 agosto, dopo il concerto di Vinicio Capossela e la Banda della posta, il centro storico diventerà una grande sala da matrimoni a cielo scoperto. Tra i musicisti coinvolti: Mezcla, i Posteggiatori tristi, Francesco Loccisano, Makardìa, Aizamm a voce, Menestrelli del festival delle serenate di Teora, Triopollino, Banda di Calitri, Calitri popolare, I uagliun r’ ù Hafij, la Cumvrsazione, Marzouk Mejri, Caffè Filosofico, Alberi Sonori, Tonuccio B-folk, Spaccailsilenzio, Vito Pino Tartaglia.

Saranno tre giorni di eventi e spettacoli gratuiti, tre giorni di festa che seguiranno in tutto e per tutto la modalità dello sposalizio. Il pubblico, invitato o “accappante” (così si chiamavano a Calitri quelli che si imbucavano ai matrimoni) potrà sostenere il festival e ricambiare la condivisione della danza e della tavola col dono della tradizionale “busta”. La Festa si basa sul dono. Abbundanza per tutti.

Fonte: Comunicato

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