Visioni Perdute: Meno Uno

Dal 17 al 19 agosto 2011 si svolgerà a Pantelleria l’edizione meno uno di “Visioni Perdute”, festival di film, incontri, arti della visione, che vedrà il cantautore Lucio Dalla, il regista Luca Guadagnino e il critico cinematografico Mario Sesti in scena a presentare e parlare di tre film che hanno in comune un uso davvero spericolato e sorprendente degli occhi, ma anche del suono: “Arancia Meccanica” di Stanley Kubrick (nella versione restaurata presentata a Cannes da Malcom Mc Dowell), “The Tree of Life” di Terrence Malick, “Io Sono L’Amore” di Luca Guadagnino.

La manifestazione nasce da un’idea del produttore Umberto Massa (che con la Kubla Khan ha realizzato film come “La capa gira”, “Pater Familias”, “Mater natura”, “Shooting Silvio”, “Polvere”, “Tris di donne ed abiti nuziali”) e con il sostegno di Enigma Securities.
“Per me”,­ sostiene Umberto Massa, che ne sarà anche il Direttore Organizzativo, “Visioni Perdute è il modo per mettere insieme le passioni che mi danno più gioie e dolori: il cinema, l’amicizia, il mare e Pantelleria”.

Alla base, innanzitutto, c’è l’idea di celebrare in una delle location più amate e spettacolari del Mediterraneo, una idea di cinema forte, antica, violenta, quella di cui erano portatori i film che ti cambiavano la vita.
Dice infatti Lucio Dalla: “La vita di tutti senza il cinema sarebbe stata sicuramente diversa. Nel mio caso credo sarebbe stata addirittura insopportabile oppure forse non avrei vissuto affatto. Tutto quello che ho dentro e che mi circonda, tutte le cose che so e le intuizioni che mi hanno fatto scrivere le canzoni che ho fatto, provengono da ore, giorni, mesi e anni passati nelle sale, con la curiosità e la soddisfazione di uno che
guarda dal buco di una serratura il mondo o che lo annusa dalla cima più alta dell’Everest”.

Dichiara Luca Guadagnino: “Ho sognato il cinema vedendo i film di Stanley Kubrick. Sono film che insegnano tutto quello che c’è da sapere in primo luogo sulla natura dei compromessi da fare e su quali siano le ossessioni davvero da coltivare: la sua impagabile genialità compositiva, di quadro, di immagine, di suono.
La lezione, mai messa in cattedra, di questo puro cineasta è per me stata quella di cercare senza fine una via per fare il Cinema. Essere proiettato a fianco di un tale gigante è già per me un risultato straordinario”
.

“Si tratta di film che, benché realizzati da registi e autori distanti anni luce per formazione, cultura e notorietà-
­ sostiene Mario Sesti- hanno in comune la capacità straordinaria di parlare in profondità del mondo creando qualcosa di totalmente diverso da esso. Sono film che rendono finalmente chiaro il significato di una parola abusatissima, lo stile: al cinema significa far vedere cosa vuol dire investire in pieno petto la realtà con le immagini e i suoni”.

Aggiunge Lucio Dalla: “Ricordo la prima volta che vidi “2001 – Odissea nello spazio” di Kubrick (dico la prima perché l’ho visto almeno quindici o sedici volte, le ultime portando gli amici, perfino mia madre): mi fece scegliere il regista, insieme a Fellini, Pasolini e non so quanti altri, come un mio riferimento preciso, un mio mondo personale dal quale entravo e uscivo, come da bambino entravo e uscivo dalla porta di casa mia per andare a giocare, per diventare grande con un decoroso disordine che mi ha accompagnato fino ad oggi.
La stessa emozione, dopo anni, l’ho provata vedendo l’ultimo film di Malick per tre giorni di seguito al Cinema Arlecchino di Bologna!”
.

I film saranno preceduti dalle voci di Dalla, Guadagnino, Sesti, Marco Alemanno (attore e collaboratore di Dalla), lo stesso Massa e alla fine, dopo le
proiezioni, alle loro conversazioni si uniranno le opinioni del pubblico, insieme a coloro, spesso autorevoli, che fanno parte del mondo del cinema e che in quel momento saranno presenti sull¹isola.Fonte: Roberta Avolio

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