X-Factor UK: La lotta continua

Si chiama Jon Morter il promotore della campagna vogliamo i Rage Against The Machine al primo posto in classifica e non il vincitore di X-Factor! Lui e la moglie, ricorderete, hanno fondato un gruppo su Facebook che invita ad acquistare, a partire dal 13 dicembre, “Killing In The Name”, dei Rage Against The Machine, via web, nel tentantivo di impedire al novello vincitore di X-Factor (edizione britannica, ovviamente) di arrivare primo nella classifica (sempre britannica e sempre ovviamente) dei singoli natalizi, che sputerà il verdetto domenica 20 dicembre.

Nonostante Morter abbia ammonito il pubblico a non prendere troppo sul serio l’iniziativa, il mondo della musica comincia a trem(ol)are davanti all’avvicinarsi di Natale. Il gruppo ha infatti superato i 600.000 iscritti, tra cui anche alcuni vip, come John Lydon, Lenny Henry e Bill Bailey.

Sono i numeri dunque a far credere che quest’anno la tradizione verrà interrotta. Sono i numeri a convincere anche quelli della William Hill, noto portale di scommesse. E sono ancora i numeri a far parlare Simon Cowell, presentatore dell’edizione britannica di X-Factor, nonché produttore e discografico e bersaglio diretto di Jon Morter. Cowell ha infatti definito l’iniziativa una “cosa sciocca” perché “in grado di cambiare la vita dei finalisti: il vincitore riceve l’opportunità di avere un disco di grande successo. Credo che sia una campagna cinica, messa in campo contro di me, ma che alla fine avrà il solo risultato di rovinare la festa dei finalisti”.

E noi, chi vogliamo in classifica al posto di Marco Mengoni?

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