Xavier Dolan racconta come è stato lavorare con Adele.

Adele è tornata solo ieri, e già non si parla d’altro: un nuovo singolo (già in cima alle classifiche), un album in arrivo (si chiama “25” ed uscirà il 20 Novembre) e un nuovo video che in meno di 24 ore ha già totalizzato oltre 23 milioni di visualizzazioni su YouTube. Un successo che la cantante deve anche al regista del video in questione, l’attore e regista canadese Xavier Dolan, che per l’occasione ha sperimentato una recentissima tecnologia. I 6 minuti di “Hello”, infatti, sono stati realizzati utilizzando telecamere IMAX, e nessun altro lo aveva fatto prima di lui.

Per organizzare la cosa Xavier Dolan è andato a Londra, dove ha incontrato la cantante ed insieme hanno sviluppato il concept; poi lo scorso settembre Adele, il regista e il suo team si sono recati in una fattoria sperduta nei pressi di Montreal (la città di Dolan) per le riprese. Era tutto molto segreto (altrimenti molti di noi non avrebbero avuto un mancamento quando l’anteprima della canzone, o la lettera virale dell’artista hanno fatto il giro della rete).

“Sono stati 4 giorni di lavoro intenso, completamente isolati in quella fattoria” racconta Dolan a EW. “È stato grandioso pubblicarlo, vista tutta la segretezza con cui è stato realizzato. È un segreto difficile da tenere! Non vedevamo l’ora di condividerlo col mondo!”.

 

Capiamo la tua impazienza, e condividiamo il tuo entusiasmo, Xavier.

 

Adele e Xavier Dolan sul set di "Hello"

Adele e Xavier Dolan sul set di “Hello”

Di seguito, riportiamo il meglio dell’intervista rilasciata da Dolan a Entertainment Weekly.


Quanto è stata blindata la produzione del video?
Abbiamo girato tutto tra di noi, anche la pre-produzione è avvenuta così. E tutta la post-produzione l’abbiamo portata avanti in completo isolamento dal resto del mondo perché non volevamo che nessuno sapesse nulla. La maggior parte della mia troupe non sapeva cosa stessimo facendo, finché non siamo arrivati tutti sul set e loro hanno fatto:“Holy sh–! We understand!”.

 

Come sei stato interpellato per fare il video?

È stata Adele a farsi viva. Non avevo idea di come potresse sapere chi fossi. Lavoriamo a livelli così diversi ed ero estremente riconoscente e lusingato dal fatto che avesse pensato a me.

 

Come è stato il vostro primo incontro, quando avete discusso del video?

Sono andato a Londra e ricordo che il nostro primo incontro è stato così semplice e dolce, ed emozionante. Ho ascoltato la canzone velocemente. Ci siamo seduti, abbiamo bevuto un caffè, ho ascoltato la canzone ed ha distrutto il resto della mia giornata!

 

Che tipo di conversazione avete avuto nel discutere del progetto?
Abbiamo chiacchierato delle nostre vite e delle nostre storie d’amore … di chi siamo. Abbiamo così tanto in comune. Tutte le sue canzoni sono imperniate sul tema dell’amore non corrisposto, come i miei film. Possiamo provenire da luoghi differenti, e lavorare in mondi separati ma condividiamo alcuni elementi e ciò era necessario per trovare una vera connessione.

 

Adele in un fotogramma di "Hello"

Adele in un fotogramma di “Hello”

Avete parlato dell’estetica del video?

L’estetica, la storia … era tutto piuttosto chiaro fin dall’inizio. Ho sentito la canzone e tutte le immagini hanno cominciato a correre chiaramente di fronte ai miei occhi, era come guardare gli scenari che scorrono via quando stai guidando. Era tutto così chiaro. Come se fosse già stato montato. Eravamo d’accordo sul look, sulla storia d’amore. Si è trattato poi di aggiungere strati ulteriori e dare corpo all’idea. Lei voleva qualcosa di memorabile. Ho pensato che non potevo farlo perché la canzone è così indimenticabile! Ma immaginavo qualcosa di semplice: una ragazza che inciampa su oggetti sparsi in casa, che le ricordano dell’amore passato, e torna ad una relazione che sta lentamente andando a monte.

 

Quanta parte del video è girata con la tecnologia IMAX?

È tutta pellicola, le scene in IMAX sono due: per lo più il finale su quel laghetto, e poi quel momento in cui lei apre gli occhi. Amo un’introduzione del genere. Sembrava carina: lei era stata via dalle scene tre o quattro anni. Quindi si sta sistemando, togliendo quelle tende e i teli, tirandoli via dalle pareti. È Adele che torna a casa. Ci sembrava adatto che si sedesse ed aprisse gli occhi come se si fosse svegliata.

 

Come mai avete scelto Tristan Wilds per il ruolo dell’ex di Adele?
Non c’è voluto molto. Adoro Tristan. Credevo fosse quello giusto. CI siamo sentiti tramite Skype e lui è stato adorabile. Ha funzionato da subito, ho mandato il suo curriculum e le foto ad Adele e le è piaciuto.

 

Tristan Wilds nel video di "Hello"

Tristan Wilds nel video di “Hello”

Come è stato dirigere Adele sul set?

Ho sempre sperato che avesse un talento innato. Vedo le sue interviste, il modo in cui ride: non era possibile che questa donna, che è così completa emotivamente e psicologicamente, non fosse anche una brava attrice.

 

Hai dovuto darle molte indicazioni?

Quando è venuta da me le ho detto: “Reciterai nel video”. E lei era davvero riluttante. Ripeteva con fermezza di essere una pessima attrice e che odiava l’idea di recitare. Abbiamo iniziato a girare e pian piano le chiedevo sempre di più. Le parlavo costantemente, indicandole cosa dire, cosa fare, guarda fuori della ginestra, grattati il mento, deglutisci, ammicca… i dettagli più piccoli. Stava sempre al gioco. Era molto presente fisicamente ed emotivamente. Ha fatto tutto con una tale generosità. Guardavamo il girato insieme, e credo che segretamente abbia pensato “Non sono un’attrice di m.. dopo tutto!”. Tutti hanno potuto vedere che ha un talento innato.

 

Come sei riuscito a farla piangere in quella scena al telefono?

Si è seduta su quella poltrona e volevo che piangesse e lei dice: “mi basta sentire quella canzone”. Un pianto così… eravamo tutti increduli. È stata eccellente. Piangeva forte, ma non in maniera incontrollata. È stata davvero impressionante.

 

Quale canzone ha ascoltato?

Sta a lei decidere di rivelarlo. Non so cosa significhi per lei quella canzone. Ma sembra come se sia legata a qualche ricordo privato.

 

A cosa ti dedicherai adesso? La collaborazione con Adele ti ha ispirato?

Sto scrivendo la stesura finale di “The Death And Life Of JOhn F. Donovan”, la consegno oggi stesso! E sì, i grandi artisti ti ispirano. Lavorare con le mi ha dato libertà e tutta una gamma di emozioni che mi mancava da mesi. Mi ha rinvigorito. Sono stati una tale fonte di ispirazione, così pieni di vita quei cinque, meravigliosi giorni!


Fonte: Entertainment Weekly

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