Zeman: da venerdì in tour

Parte venerdì 7 febbraio dal circolo Arci Cas’Aupa di Udine il giro d’Italia che la band furlan-giuliana Zeman, dedita a un suono che trae le origini dal post-punk made in Washington DC, ma cantato in italiano, porterà avanti fino alla fine dell’estate. In programma un tour che toccherà tutta la penisola per raccontare quella che secondo la band non è solo una crisi economica per il nord est che ogni giorno vivono, anche lavorativamente, ma si configura come una crisi di valori quali, per esempio, la solidarietà sociale, vero collante di una comunità.

Ecco le prossime date del tour degli Zeman:

Feb 07 Cas’aupa Arci Club – Udine, Italy
Feb 14 ControSenso – Prato, Italy
Feb 15 Caffe’ La Piazza Fermo – Ap, Italy
Feb 21 Mr. Muzik OFF – Modena, Italy
Feb 22 Silos Club – Ancona, Italy
Apr 18 Le Mura – Roma, Italy
Apr 25 TBA – Napoli, Italy

L’approccio di ZEMAN è DIY (Do It Yourself) fino al midollo, totalmente incentrato sul live, occasione per divertire e scaricare tutto quello che non gli va a genio in questa nostra quotidianità. ZEMAN è il nome del loro progetto musicale, oltre ad essere il loro nome dell’allenatore famoso per non aver vinto nulla proponendo il calcio più bello e più offensivo. Volendo riassumere quello che si fa prima ad ascoltare, possiamo dire che ZEMAN viene dal punk, non ascolta musica italiana e, per puro spirito di contraddizione, ha deciso di cantare in italiano. Nel 2013 pubblicano il loro primo EP autoprodotto (in free-download sul bandcamp della band http://zeman.bandcamp.com/album/zeman-ep) con il quale si fanno conoscere fra gli addetti ai lavori e iniziano a suonare in giro per l’Italia.

Il disco d’esordio invece, in uscita nella tarda primavera del 2014, conterrà 9 brani che raccontano i diversi aspetti della crisi che attraversa il “produttivo nordest”. Una crisi che non è soltanto crisi economica, con perdita di occupazione e di potere d’acquisto della classe media, ma è soprattutto il disfacimento del concetto di solidarietà sociale. Perché se una volta l’imprenditore si dimostrava solidale offrendo lavoro, oggi, delocalizzando, dimostra che parole quali “territorio”, “tessuto sociale”, “futuro della mia terra” sono state meri slogan usati negli anni ’90, paroloni utili a celare una vera e propria incapacità manageriale, che in realtà era solo desiderio di ricchezza e di ingegnarsi per evadere il fisco, per avere il SUV più grosso di quello del vicino di capannone.

ZEMAN (Post-punk, indie. Udine/Trieste)
ZEMAN schiera Lupo (voce), Stefano (basso), Dede (chitarra), Zampa (batteria).

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