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  • Era d’estate


    Regista: Fiorella Infascelli


    Anno di produzione: 2015

    Nazionalità: Italia

    Durata (min.): 100


L’Asinara, 1985. In una notte come tante sbarcano sull’isola Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
con le proprie famiglie. Il trasferimento è improvviso, rapido, non c’è nemmeno tempo di fare i
bagagli, d’altronde la minaccia, intercettata dai Carabinieri dell’Ucciardone, è grave: un attentato
contro i due giudici e i loro familiari partito dai vertici di Cosa Nostra.
È un’estate calda, come non se ne vedevano da tempo, e nella piccola foresteria di Cala D’oliva, i
due magistrati e le loro famiglie vivono completamente isolati dalla piccola comunità di civili
dell’Asinara, controllati a vista da una pilotina e dalle guardie penitenziare. Una condizione che
non tutti riescono a sopportare. Così accade che Lucia, la figlia più grande dei Borsellino, cada
lentamente in uno stato di così grande malessere che dovrà essere riportata a Palermo, dove
Paolo, imponendosi ai suoi superiori, la accompagnerà. Così accade che Manfredi, scosso anche da
quello che è successo alla sorella Lucia, si avventuri in una fuga senza meta alla scoperta dell’isola,
e verrà ritrovato in mezzo ai detenuti che distribuisce nutella e racconta barzellette. Passano i
giorni, ci si organizza, i rapporti a poco a poco fra tutti diventano più intimi, ed è come se quella
vacanza obbligata desse modo ad ognuno di scoprire l’altro. Così trascorre un mese fatto di notti
insonni, di sorrisi, di scherzi, di pensieri, una lunga, inaspettata tregua in attesa di riprendere il
lavoro, in attesa che il ministero fornisca le carte per continuare la stesura dell’ordinanza-sentenza
del maxi processo, il capolavoro di Falcone e Borsellino che affermerà una volta per tutte che la
mafia esiste e ha un nome “Cosa Nostra”. Finalmente le carte arriveranno, Paolo e Giovanni
ricominceranno a lavorare giorno e notte e una nuova, sconosciuta armonia sembra nascere in
quell’angolo di mondo, un’inedita serenità familiare che potrebbe durare anche per sempre.
Invece poi succede che rientrato il pericolo, arriva l’ordine di tornare di nuovo Palermo. E, nello
stesso modo improvviso in cui erano partiti, così all’improvviso devono ripartire. Tornare verso
Palermo.
Tutti verso l’inesorabile sorte che li colpirà nel 1992.

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