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  • A Perfect Circle: Amotion

    A Perfect Circle

    Data di uscita: 16-11-2004

    Loudvision:
    Lettori:

Un’opportunità mutata in passo falso

Dopo l’uscita in tema del DVD-S “The Outsider” arriva abbastanza inaspettato questo “aMOTION”, che dalla tracklist lascia abbastanza perplessi. È pur vero che a quattro anni di distanza il fortunato e talentuoso gruppo americano ha messo insieme un repertorio di qualità, e comincia ad avere una sua videografia. Ma questa non basta a riempire un DVD secondo gli standard attuali, mentre la band non si sente ancora pronta a mostrarsi in video dal vivo se non nel breve e, onestamente, notevole episodio della stupenda “The Noose” qui proposta. Ad addolcire l’avara proposta video, “aMOTION” propone anche un CD-Audio con vari remix di canzoni tratte da “Mer De Noms” e “Thirteenth Step”.
La sezione DVD si apre con un menù che sembra ramificato ma che è a parere mio, in realtà, ridondante. Cliccando su “Videos” apparirà una prima lista di videoclip disponibili: la versione incensurata di “Judith” e di “Weak And Powerless”, il promo video di “3 Libras” – un autentico capolavoro -, i due videoclip basati sugli episodi delle Bikini Bandits “The Outsider” (qui in versione censurata) e “Thinking Of You”, il video di “Blu” che fu oggetto la scorsa estate di un concorso, e i videoclip delle nuove “Counting Bodies Like Sheep To The Rhythm Of The War Drums” e “Imagine”. Questi ultimi due sembrano abbastanza dei riempitivi fuori contesto, concepiti per uno scopo specifico come l’album “eMOTIVe”, anche se non è necessariamente a discapito della qualità globale del prodotto poiché nulla cambia in realtà togliendo o aggiungendo materiale come questo. Una gradita sorpresa è certamente l’estratto live di “The Noose”, forse il miglior brano tratto da “Thirteenth Step”, dove il gruppo riesce in modo eccelso a proporla in tutta la sua intensità. Gli A Perfect Circle sfumano intorno alle linee melodiche, si dimostrano padroni, talvolta anche improvvisatori, dei momenti più delicati e acustici, senza sbavature, capaci di ripercorrere ed ampliare quella grazia, quella ricercatezza, e quell’apparente casualità e spontaneità di stile che hanno contraddistinto da sempre il loro sound.[PAGEBREAK]Terminata la sezione, si rimane perplessi da quella bonus. Non è soltanto un ripetersi di materiale: “The Outsider (Director’s Cut)”, “Blue” (i tre video che si sono battuti in finale per diventare il videoclip ufficiale del brano) e i tre trailer delle Bikini Bandits riciclati direttamente dalla sezione bonus del DVD-S “The Outsider”. È anche materiale che qualitativamente non si distingue da quello contenuto nella sezione precedente, e dispersivamente collocato a parte. Sottolineo che l’accorpamento delle due sezioni in una unica avrebbe reso il prodotto più solido, senza nascondere la debolezza della poca varietà. Il terzo menù comprende una photogallery e un video di circa quindici minuti che riprende alcuni momenti della band nell’era ancora di “Mer De Noms”. Infine, un quarto menù consente di scegliere di vedere la sezione dei videoclip con il commento di Maynard James Keenan e del chitarrista Billy Howerdel.
Passando al CD le cose si fanno più interessanti. L’approccio è abbastanza innovativo; rivestire i brani come “The Hollow”, “3 Libras”, “Judith”, “The Outsider”, “Weak And Powerless” e “Blue” di una patina di elettronica trip hop e di drum’n’bass. L’esperimento di remixare i brani porta da un lato a sezionarli e destrutturarli dal loro amalgama originario, ma trattandosi degli A Perfect Circle c’è uno strano fluire anche nell’artificiosità di tale operazione. Oltretutto, tramite il mixaggio vengono messe in risalto le sezioni degli arrangiamenti, vengono esplorate le potenzialità melodiche ed elettroniche di pezzi heavy come “The Outsider” nella frosted yogurt mix, vengono in qualche modo isolate e messe su un altro piano le linee vocali che possono essere studiate e capite meglio. Indubbiamente interessanti il remix di “Blue” che si affida interamente ad un surreale electro-pop, e quello di “The Hollow” cantata da Paz Lechantin (Constantly Consuming Mix).
Ma l’impressione finale è che si tratti di un lavoro con molti pretesti, e di resa modesta, nonostante vi siano elementi di indubbia qualità. Sarebbe stato gradevole vedere più materiale live, o un’uscita con una motivazione più solida. Questo lo rende un prodotto più settoriale per i fan, che penso abbiano comunque ragioni sufficienti per prendere atto di questo primo riepilogo della storia degli A Perfect Circle.

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