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  • Aaron English: American [Fever] Dream

    Aaron English

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Pop bagnato, non sempre fortunato

Dall’internet ci informano del fatto che Aaron English è stato presentato al grande pubblico nel 2008 grazie ad un episodio della serie televisiva “Bones”. Sempre nel 2008, durante uno dei suoi tour, ha subito un terribile incidente e ci ha quasi lasciato le penne. Nel 2010 è uscito il suo ultimo album, che ora andremo a descrivere.

Decisamente intimista, fortemente pop (anche se sono presenti elementi che lo rendono originale e personale), alcune volte tendente al melodico, pur sempre un bravo pianista, però!
Non convince fino in fondo, ma si intuisce la ricercatezza di alcuni pezzi, anche se a volte scadono nella monotonia.

Il cantautore pubblicizza il suo nome autodefinendosi “Piano Man From Seattle. Songs From The Rain.”.
C’è davvero tanta pioggia in questo disco, che però forse rischia di essere un po’ insipido, nonostante sia chiaro l’intento del cantante di presentare se stesso e le proprie emozioni. La pioggia che cade sempre uguale e per tanto tempo dopo un po’ rompe le scatole a chiunque, dai.

Pro

Contro

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