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AA.VV.: Chimes Of Freedom: Songs Of Bob Dylan

Dylan e Amnesty

Il monicker carismatico di Amnesty International calamita nomi e cognomi il cui peso va dal noto fino allo spaventoso nella riproposizione di 74 (settantaquattro) canzoni di Bob Dylan, i cui proventi vanno all’organizzazione impegnata da 50 anni sul fronte della difesa dei diritti umani.

È bello avere l’imbarazzo della scelta, cosa che in una raccolta semplice non sarebbe possibile. Tutti questi musicisti stranoti e – generalmente – strapagati, da Patti Smith a Joan Baez, da Mark Knopfler a Tom Morello fino ai Maroon 5, interpretano a modo loro i brani di Dylan con lo strumento che per lui è sempre stato il più importante: la voce.

Lo fanno in maniera talvolta anonima, talvolta arricchente delle sensazioni che il brano suscita, comunque distinta dall’originale. Dipende dall’inclinazione personale.

Suvvia, chi lo compra un quadruplo CD di sole cover? Una specie di mega best-of di Bob Dylan affidato alle celebrità della musica statunitense. Nessuno lo compra, se non fosse per il buon cuore di taluni che si scalda facendo il nome di Amnesty. Quindi, pace nell’animo e portafoglio aperto, il contenuto di “Chimes Of Freedom” è tutta roba buona. Non è il caso di dare un voto.

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