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Abbiatene il terrore

IL TERRORE ARRIVA NELLE SALE ITALIANE!
Pare.
Quantomeno esce Paranormal Activity 2, seguito del FILM CHE HA TERRORIZZATO IL MONDO E IN PARTICOLARE STEVEN SPIELBERG, o qualcosa di simile. Definirlo spaventoso è forse azzardato; probabilmente la definizione corretta è “cagata pazzesca”, ma potrebbero essere solo bizantinismi.
Fatto sta che ci tocca subire un’altra tornata di OMG CHE FILM DE PAURA per quella che è sostanzialmente una rimasticazione di topoi classici della filmografia horror, solo che conditi con una telecamera traballante e un approccio finto-documentaristico che dovrebbero aumentare il fattore brivido.


Sopra: tipo così, insomma.

E invece no! E invece non farà paura a nulla e nessuno; Paranormal Activity 2, dico. E sapete perché? Perché i filmisti autori del film hanno sbagliato gli ingredienti fondamentali per un film dello spavento. C’è una famiglia felice la cui vita viene devastata da eventi inspiegabili e terrorificanti? Sì, c’è. C’è la notte che cala con frequenza preoccupante, portando con sé i misteri e le presenze spaventose e clangore di catene e così via? Sì, c’è. Ci sono porte che si chiudono misteriosamente, gente che va nell’altra stanza a controllare, uno che suggerisce «dividiamoci!»? Forse.
Ma c’è un bambino/bambina spaventoso/a che inquieta gli spettatori con la sua semplice presenza?


Sopra: c’è?

Uhm, no, non c’è. C’è solo la fregnetta qui sopra.
E quindi FAIL! E quindi gli autori di Paranormal Activity 2 hanno sbagliato tutto! Non sanno fare i film della paura! D’altra parte stiamo parlando di un film girato da un tizio il cui film precedente è stato The Door In The Floor, drammone americano basato su un romanzo di John Irving e con protagonisti Kim Basinger e Jeff Bridges.
Quindi, per insegnare al signor Tod Williams – che è poi il regista del drammone di cui sopra – come si faccia davvero un film della paura abbiamo deciso di raccogliere i sette bambini più inquietanti della storia dei bambini inquietanti presenti nei film inquietanti della paura inquietante. Dolorosamente abbiamo dovuto escludere della roba, tipo Children Of The Damned di Anton Leader, Pet Sematary di Mary Lambert o La ricerca della felicità di Gabriele Muccino. Speriamo che sarete comunque con noi in questa selezione.
Altrimenti, oh, fottetevi, eh.
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Il film

The Exorcist (William Friedkin, 1973), che poi conoscete tutti ed è quel film che la bambina fa il ragno e dice «tua madre succhia cazzi all’inferno» e ha tanto sconvolto la gente che l’ha visto e anche quelli che non l’hanno visto ma non vogliono vederlo perché, avendo visto quanto è rimasta sconvolta la gente che l’ha visto, preferirebbero non rimanere altrettanto sconvolti vedendolo.


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere ha per protagonista il colore viola.

Di cosa parla
Di una bambina inquietante che viene posseduta dal demonio e diventa ancora più inquietante, e del prete che decide di, ehm, espellere il demonio dalla bambina, con il sapiente utilizzo di, err, il suo fiammeggiante crocifisso della fede e con i potenti, uhm, spruzzi della sua, mmm, schiumosa acqua santa. In tutto ciò, il cattivo è la bambina.

Chi è la spaventosa bambina che in esso appare
Linda Blair, ovvero l’archetipo della bambina spaventosa dei film horror, creata apposta per terrorizzare atei, credenti e preti. Difficile capire se faccia più paura lei, il suo makeup anni Settanta o la sua carriera nei trent’anni successivi, che ha avuto come apice insuperato un cameo nel primo Scream (Wes Craven, 1996) e come punto più basso Dead Sleep (Alec Mills, 1990), un film talmente brutto che non ha una pagina su Wikipedia.


Sopra: inoltre, sgnacchera. E nipple slip.

Perché è spaventosa
Perché urla, strepita, vomita, ruota la testa di 360°, è truccata come Glenn Danzig, dice cose talmente volgari che farebbero arrossire Alessandra Mussolini e NO DAI NON È VERO SMETTIAMOLA FA SOLO RIDERE.


Sopra: ridere. Tipo così.
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Il film

The Ring (Gore Verbinski, 2002), quel film lì che poi gli amici ti facevano le telefonate spaventevoli dicendo «sette giorni» e tu ti cagavi sotto nonostante sul display del cellulare venisse fuori il nome dell’amico che chiamava e quindi sapevi che non c’era da temere, tranne quando avevi l’amico sapiente che ti faceva le chiamate con il numero nascosto e tu piangevi e ti andavi a nascondere e ti strappavi anche i capelli dalla paura.


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere ha per protagonista una corona circolare.

Di cosa parla
Ragazzine in casa da sole si raccontano storie dell’horror invece che lesbicare. Ragazzine guardano cassetta. Suona telefono. Sette giorni. Una muore. Naomi Watts indaga. Trova un uomo nel frattempo. Scopre orribile omicidio in isola con il faro e i cavalli pazzi. Bambina nel pozzo, morta. Doppia la cassetta per non morire pure lei. Suo figlio è grasso. Il suo uomo muore.


Sopra: tipo così.

Chi è lo spaventoso bambino che in esso appare
Uno dice: «Sarà la famosissima BAMBINA DI THE RING, quella che i capelli neri lunghi bagnati che esce dalla TV e ti fa urlare e poi muori e per qualche motivo riesce anche a usare il telefono». Ma in tutta onestà, vi fa più paura lei…

… oppure lui?


«Sono un bravo bambino e sono vestito bene e non ho mai rotto un bicchiere e mi rifaccio sempre il letto alla mattina e tengo i cassetti in ordine. Ah sì, da grande ti ucciderò tagliandoti la gola con un tagliacarte».

Perché è spaventoso
Perché ha la faccia tonta e tonda, è grassoccio, pallidino, ha sempre l’espressione ebete, disegna cerchi neri sul foglio e ha pure una voce monotona e vagamente cantilenante.


Sopra: dondolarsi terrorizzati in un angolo. Giusto per vostra informazione, la persona che si dondola nell’angolo in questa foto è Rachel Nichols.
[PAGEBREAK] Bonus track.
Il film

War Of The Worlds (Steven Spielberg, 2005), un film BRUTTO BRUTTO BRUTTO IN MODO ASSURDO.


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere ha per protagonista la copertina di un brutto disco prog metal.

Di cosa parla
Di guerra. E di mondi. E poi di Tom Cruise che difende la Terra dall’ombra della guerra e il suo cuore batterà per la libertà.


Sopra: Tom Cruise.

Chi è la spaventosa (?) bambina che in esso appare
In realtà non è esattamente spaventosa. Però anche sì. Ma non corriamo troppo. Sappiate innanzitutto che stiamo parlando di Dakota Fanning, cioè lei:


Sopra: una bambina terrorizzata da Tom Cruise.

Perché è spaventosa
Avete visto la foto di cui sopra? Ecco. Ora vi faremo vedere un’altra foto di Dakota Fanning. Più recente.


Sopra: PAURA.

Lo so cosa state pensando. La mia risposta è MANETTE.
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Il film

Sleepaway Camp (Robert Hiltzik, 1983), film cult dell’horror anni ’80, un periodo d’oro nel quale la gente faceva un sacco di cult horror anni ’80, generalmente tutti brutti ma di quel brutto bello che ti fa esclamare: «Che bel film brutto che ho appena visto!».


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere ha per protagonisti Mike Kellin e Katherine Kamhi.

Di cosa parla
Di un bambino e una bambina che sono cugini e vanno insieme a un campo estivo dove il bambino vuole farsi le bambine mentre la bambina viene dileggiata dalle altre bambine perché è una bambina un po’ strana e diversa dalle altre bambine. Poi ci sono docce piene di bambini, bambini che muoiono misteriosamente, bambini al cesso, bambini che limonano con altri bambini. Sullo sfondo, un prete si sfrega le mani, godendosela un mondo.


Sopra: bambini.

Chi è la spaventosa bambina che in esso appare
Guardate la foto sopra, fate un bel respiro e sappiate che quanto segue è RICOLMO DI SPOILER.

OK? OK. Ecco, i due bambini lassù sono i protagonisti del film. Quello a sinistra si chiama Ricky, sembra una scimmia ed è quello buono. Quella a destra si chiama Angela, è la responsabile di tutti gli omicidi nel campo estivo, sembra una scimmia e soprattutto HA IL CAZZO.

Perché è spaventoso
PERCHÉ HA IL CAZZO.


Sopra: IL CAZZO. Oltretutto, guardate la sua faccia.

Per chiudere con l’orrore, vi segnaliamo che LA BAMBINA CON IL CAZZO, che si chiama Felissa Rose nella vita reale – il che indica tra l’altro che è in realtà priva di cazzo –, ha girato, dopo Sleepaway Camp, una serie di strepitosi capolavori quali SATAN’S PLAYGROUND e ZOMBIEGEDDON, un film nel quale compare anche Uwe Boll nella parte di sé stesso. Questo vi dà un’indicazione sulla qualità della pellicola.


Sopra: ALTISSIMA.
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Il film

The Sixth Sense (M. Night ShyECC, 1999), un film dove Bruce Willis muore nella prima scena solo che noi lo scopriamo solo alla fine a meno che qualche uomo di merda non vi spoileri la storia raccontandovi che Bruce Willis è morto all’inizio del film.


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere Bruce Willis è morto.

Di cosa parla
Di Bruce Willis che muore all’inizio del film, poi non se ne rende conto fino alla fine, grazie all’aiuto di un bambino che gli dice che lui è morto perché a quel colpo di pistola che gli spara il suo paziente all’inizio del film non si sopravvive mica, anche se effettivamente se poi sei Bruce Willis riesci ad andare avanti per tutto il film facendo finta di essere ancora vivo, perché insomma, Bruce Willis (ti amo).

Chi è lo spaventoso bambino che in esso appare
Haley Joel Osment, condannato a rimanere IL BAMBINO DEL SESTO SENSO per tutta la vita, perché lui VEDE LA GENTE MORTA ed è molto bravo a fare LA FACCIA DI QUELLO STUPITO PERCHÉ VEDE LA GENTE MORTA e si terrorizza quando ci sono i fantasmi che SONO MORTI e Bruce Willis, per chi non l’avesse ancora capito, È MORTO.


«Non mi libererò mai di questo personaggio».

Perché è spaventoso
Uno dice «vede i fantasmi inquietanti, ha la faccia costantemente terrorizzata del tipo che se lo guardi ti fai trascinare emotivamente da lui e dal suo spavento, e poi è anche un po’ strano e bizzarro e ti viene da pensare che probabilmente ha subito uno shock tale che non si riprenderà più e probabilmente da grande diventerà un serial killer che ammazza solo quelli che gli stanno simpatici per essere sempre con loro perché tanto lui vede la gente morta».
E invece no.
È che lui ha fatto scoprire a Bruce Willis di ESSERE MORTO.


Sopra: tipo così.

Ti amo, Bruce Willis, anche se sei morto.
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Il film

The Omen (Richard Donner, 1976), che non è l’orripilante remake uscito il 6 giugno del 2006 (6/6/6, capito? BRILLANTE!) ma l’originale, girato dal regista dei Goonies, interpretato da Gregory Peck senza baffi e in generale molto bello e molto anni ’70.


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere lamenta una grave assenza di baffi.

Di cosa parla
Di un ambasciatore americano in Inghilterra il cui figlio muore quando lui e la sua famiglia sono a Roma. Per paura che la moglie sbielli, l’ambasciatore – che non ha i baffi – compie la scelta più logica vista la situazione: sostituire il cadavere del bimbino con un altro bimbino, che è vivo, orfano, appena nato, solo e, soprattutto, che È L’ANTICRISTO.


«Non mi stai fissando, vero?».

Chi è lo spaventoso bambino che in esso appare
Uhm, L’ANTICRISTO? Vi basta, come spaventoso bambino?

Perché è spaventoso
Perché è L’ANTICRISTO, per esempio? Eh.
Poi oh, se volete approfondiamo: la tata di Damien si impicca a inizio film, Damien vuole uccidere il suo fratellino non ancora nato, un prete muore in un bizzarro incidente, la mamma di Damien abortisce e poi viene uccisa, un fotografo che stava investigando sui fatti viene decapitato, Gregory Peck muore.
Ah sì, e poi Damien è L’ANTICRISTO, tra l’altro.
[PAGEBREAK] Bonus track.
Il film

Rosemary’s Baby (Roman Polanski, 1968), il capostipite di tutti i film con i bambini spaventosi, talmente capostipite che non entrerà neanche in classifica, e poi vi spiegheremo perché.


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere ha per protagonista la silhouette di Pac-Man.

Di cosa parla
Di una coppia che abita nel palazzo davanti a cui verrà poi ucciso John Lennon qualche anno dopo, coppia che, come ogni brava coppia, fa amicizia con i vicini, celebra un sabba e alla fine darà origine all’ANTICRISTO.

Chi è lo spaventoso bambino che in esso appare
L’ANTICRISTO.


Sopra: non vi sembra di avere già visto questa fotografia?

Perché è spaventoso
Perché è L’ANTICRISTO!
Solo che in realtà non si vede mai, nel film, se non nelle sequenze finali, quando Mia Farrow fa


QUESTA FACCIA.

Quindi insomma, il bambino di Rosemary non è un bambino spaventoso in senso stretto, perché non lo si vede mai e l’unico spavento che provoca è quello che cresce nella mente dello spettatore nel corso delle due ore del film, in un climax di tensione che è tanto più insostenibile quanto poco si sa e si vede del bambino in questione.
Geniale, Roman Polanski, assolutamente geniale. Però questo ti impedisce di entrare in classifica. Ti sembra una buona idea, ROMAN POLANSKI?
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Il film

The Shining (Stanley Kubrick, 1980), tratto dall’omonimo capolavoro di Stephen King e diverso da quest’ultimo perché è tutto diverso.


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere ha per protagonista un logo molto brutto.

Di cosa parla
Di uno scrittore in crisi creativa che, per ritrovare l’ispirazione perduta, accetta un lavoro da guardiano d’inverno di un hotel sperduto in cima alle montagne e completamente isolato dalla civiltà. Nell’hotel con lui vengono la moglie e il figlioletto. Le cose vanno bene, finché non cominciano ad andare male. Quando cominciano ad andare male


, succede questo.

Chi sono le spaventose bambine che in esso appaiono
A questo punto vi aspettereste un qualche cambio di prospettiva imprevedibile e geniale, tipo «il bambino di cui parliamo è il figlio di Jack Nicholson perché bla e ancora bla», una di quelle mosse a sorpresa che sono molto meglio dello scontato OMG LE BAMBINE GEMELLINE DI SHINING CHE PAURA!!!1!11!UNO!!.
E invece


*inserire qui una variazione sul tema: «Vuoi giocare con noi?»*

Perché sono spaventose
Perché sono delle fottute bambine gemelline brutte e identiche che si tengono amorosamente per mano e, con sguardo catatonico condito da sorriso sardonico, cantilenano incessantemente un invito a divertirsi, che già rivolto a un bambino sarebbe abbastanza inquietante, ma se unito al fatto che detto invito è seguito dalla specifica «forever and ever and ever», cioè UN SACCO DI TEMPO, regala un quadro classico, certo, ben noto, ovvio, quasi scontato e banale, ma comunque terrorizzante, senza dubbio alcuno.
Ah sì! C’era pure la parte sui cadaveri insanguinati.
E ora scusate, ma


AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH ORA STO MEGLIO.
[PAGEBREAK] 1.
Il film

Poltergeist 1, 2, 3 (Aa.Vv., 1982/86/88), una trilogia horror che parte bene e finisce MALISSIMO, con uno dei peggiori film della storia dei film peggiori, nonostante la presenza di Dana di Twin Peaks che interpreta la parte di Dana di Poltergeist.


Sopra: la locandina del primo film della trilogia, l’unico che dovreste vedere se volete vedere un film bello – se vi piacciono quelli brutti, allora guardate anche gli altri due –, che come potete vedere ha per protagonista la bambina di The Ring che guarda la TV.

Di cosa parla
Della terrificante maledizione dei POLTERGEIST, spiriti maligni innaturalmente attratti dalla piccola Carol Anne, che vince il premio per “Personaggio il cui nome viene ripetuto ossessivamente più volte nel corso di tre pellicole, visto che non fa altro che farsi rapire da suddetti spettri, nonostante teoricamente, dopo una prima esperienza decisamente disastrosa, si suppone che debba aver imparato la lezione”.
Nel primo film, gli spiriti maligni infestano la casa e i suoi mobili. Nel secondo, ci sono di mezzo gli indiani e gli zombie. Nel terzo, specchi e un grattacielo altissimo.


Sopra: tipo così.

Chi è la spaventosa bambina che in esso appare
Heather O’Rourke, la bambina che interpreta Carol Anne. Non Carol Anne stessa, quindi, nonostante una piccola bambina paciocca e un po’ autistica che comunica con gli spettri e non è in grado di distinguere tra cosa non è pericoloso (i suoi familiari) e cosa sì (i fantasmi sanguinari) potrebbe essere una buona candidata.


Sopra: una buona candidata.

Perché è spaventosa
Perché la piccola, dolce bambolina bionda, dallo sguardo innocente e un po’ smarrito, nel terzo film dice alla dolce nonnina una roba tipo: «Non voglio diventare grande, poi è noioso. Voglio morire giovane».
Indovinate? A pochi mesi dall’uscita del film, la dolce bambina morì, in seguito alle complicazioni di un blocco intestinale con associato shock settico.
Volete saperne un’altra? L’anno prima della morte, alla bambina venne diagnosticato il morbo di Crohn. Ovviamente la bambina sapeva di essere malata. Quindi sapeva che sarebbe effettivamente morta giovane. Ciononostante, ha comunque voluto recitare le frasi di cui sopra.
Ah sì! Alla fine del terzo film Carol Anne decide di morire per non essere più un peso per la sua famiglia. È solo grazie alla lungimiranza di una vecchia strega nana che la bimba si salverà, morendo così tra atroci sofferenze nella vita reale da lì a pochi giorni invece di scomparire dolcemente in una grande luce bianca e molto filmica.


Sopra: grazie, NANA.

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