Home > Report Live > Abnormally Attracted To Tori

Abnormally Attracted To Tori

È nella cornice del centrale teatro Smeraldo di Milano che fa la sua apparizione l’evanescente Tori Amos, come se fosse appena uscita da un bosco fatato.
Un lungo abito blu, dal taglio asimmetrico, tanto da lasciare ben in vista i fuseaux iridati che rendono le sue gambe simili alla coda di una sinuosa sirena. Alta, filiforme e con l’immancabile chioma rosso fuoco che la rende riconoscibile tra mille.

Un rapido cenno di saluto lascia subito spazio alla musica, ed ecco partire “Give”, dall’ultimo suo lavoro “Abnormally Attracted To Sin”.

Bastano poche note iniziali per immergere il teatro in un’atmosfera incantata di pura emozione; tutti sono stregati da questa creatura angelica dalla voce di fuoco, che si muove tra tutte le sue strumentazioni con una sensualità quasi animalesca, seppur sempre molto eterea.

La Amos non perde tempo – e non si concede neanche una pausa – ed ecco “Cornflake Girl”, suo indiscutibile cavallo di battaglia, tra le urla entusiaste del pubblico che fatica a rimanere ancorato alle poltrone del teatro.

Seguono poi “Little Amsterdam”, “Girl”, “Putting The Damage On”, “Flavor”, “Take To The Sky”, “Bells For Her”, “Winter”, “Pandora’s Aquarium”, “Curtain Call” e “Strong Black Vine”, mentre lo sfondo cambia colore: ora si tinge di blu cobalto, ora di rosso vermiglio, poi di verde smeraldo fino a diventare un vero e proprio cielo stellato.

Siamo tutti ipnotizzati dalla drammaticità esecutiva della Amos, nonché dalla sua preziosa voce calda, dalle mille sfaccettature e colori, che ripercorre i momenti più salienti e significativi della sua ventennale carriera.

Sulle note di “Precious Things” si scatena il delirio: il pubblico si alza, come sciolto da catene che lo tratteneva, e si accalca sotto palco. Tori non si scompone, salvo passare per una breve e fugace carrellata di saluti a fine concerto.

Quanto meno singolare notare un ragazzo, con esattamente la stessa tonalità di rosso della Amos, iniziare a fare headbanging come si trattasse del concerto dei Metallica… tutto il pubblico è comunque molto caldo, coinvolto ed empaticamente conquistato dall’esibizione.

Ciò non lascia indifferente Tori, che rientra per un paio di ulteriori esecuzioni.
Poi, come una vera presenza soprannaturale, sparisce in un alone di impalpabile luccicanza.

Scroll To Top