Home > Recensioni > Absinthe: Chapter One: Urban Fairytales
  • Absinthe: Chapter One: Urban Fairytales

    Absinthe

    Loudvision:
    Lettori:

Fate nella metropoli

Musiche orecchiabili, una voce femminile aggraziata, buoni musicisti e tanta passione: sono questi gli ingredienti del primo full-length della band milanese Absinthe, tormentata da diversi cambi di formazione ma con un nucleo creativo stabile e idee molto chiare sul proprio futuro.

Queste favole urbane sono raccontate principalmente a ritmo rock, con svariate influenze dal pop al prog al blues, che rendono però l’insieme del disco molto piacevole all’ascolto nonostante alcuni pezzi non particolarmente brillanti.
Lieto fine assicurato!

Bellissima l’idea di accostare la figura della fatina dell’assenzio alla frontgirl, per quanto la sua vocina rischi talvolta di sbiadire completamente sotto gli strumenti riesce sempre a risollevarsi. Non è un disco estremo, ogni ascolto non può che finire con un sorriso come nelle migliori fiabe da bambine che sognano di diventare principesse. Perché anche i duri hanno un cuore.

Pro

Contro

Scroll To Top