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  • Acid Drinkers: Verses Of Steel

    Acid Drinkers

    Data di uscita: 01-07-2009

    Loudvision:
    Lettori:

Sete?

Se non temete i suoni thrash coatti, l’ultimo degli Acid Drinkers fa al caso vostro!

Tempi serrati, chitarre che impazziscono in assoli alla King e batteria no stop: il tutto ripetuto per quasi un’ora, un piccolo spettacolo che corre come corrente in un cavo, senza resistenza e senza scemare in nessun momento.

Nell’attimo in cui il circuito viene chiuso il flusso si staglia violentemente nelle casse, scaricando potenti scosse dai ritmi groovy e avvincenti. Del resto poche erano le alternative quando all’esecuzione di “Verses Of Steel” si ha una band che ha attraversato a testa alta vent’anni di thrash, senza mai ricadere nella sindrome da imitazione dei gruppi più giovani e trendy, ma creando argutamente uno stile leggero, accattivante e ben calibrato che li ha portati al loro quattordicesimo lavoro in studio.

Piccola nota di demerito è forse la ripetitività: chitarre prima tirate e poi acquietate, in accompagnamento della lead voice pulita e melodica, batteria che viaggia senza sosta sul suo circuito parallelo, superando ogni stacco di ritmo e spingendo il sound al massimo; indubbio come all’interno di singoli episodi lo schema proposto risulti vincente, ma nell’intero contesto può annoiare e portare a saltare qualche traccia, in cerca di una di maggiore impatto.

Nella torrida estate ricoprono il ruolo di simpatico diversivo all’afa e alla calura, senza troppi sforzi nell’ascolto: giusti per sorseggiare una bibita fresca all’ombra.

Un lavoro simpatico per i primi ascolti, poi si appiattisce drasticamente fino a relegarlo alla mensolina impolverata della cameretta.

Pro

Contro

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