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  • Adam Green: Aladdin

    Iron Sight / audioglobe

    Data di uscita: 29-04-2016

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E’ uscito ad aprile 2016 il nuovo album del poliedrico artista Adam Green intitolato “Aladdin” e prodotto da Noah Georgeson.

Come ad uso negli anni ’70 si tratta di un concept album che accompagna come colonna sonora il secondo lungometraggio dell’artista. Il mondo del nostro Adam è un mondo sopra le righe, colorato, popolato di maschere e strane lampade a forma di zucca da strofinare. Un mondo magico, cinico e ironico dove l’originalità salta subito all’occhio!

Adam nelle vesti di Alladin è anche il protagonista del suo lungometraggio ove rivisita il racconto delle Mille e una Notte – “Aladino e la lampada meravigliosa” in chiave psychedelic pop, affrontando temi come la repressione governativa, l’avidità, il sesso e la corruzione.
Numerosi gli artisti che prendono parte al progetto co-finanziato su Kickstarter, uno su tutti, il “picchettatore” dissidente che finirà sulla gogna per le sue porno proteste – Macaulay Culkin – ricordato da tutti come bambino prodigio nel film “Mamma ho perso l’aereo”, ora è un trentacinquenne che pare abbia definitivamente risolto i suoi eccessi di droga e alcool. Tra gli altri Zoe Kravitz, Francesco Clemente, Jack Dishel, Har Mar Superstar, Devendra Banhart e Bip Ling, ovvero gran parte della scena artistica e musicale di New York fa capolino intorno al prolifico cant-autore e regista che per l’occasione ha anche concepito e dipinto tutte le scenografie trovando l’ispirazione tra testi sacri e i fumetti di garlfield.

I brani sono ballate di piacevole ascolto dove riecheggiano moltissime influenze del folk psichedelico americano, un suono sempre ricco con flanger guitar e stoppati sempre pronti ad accompagnare la linea melodica della voce.
Effetti, batterie e ritmiche supportano i testi ben congegnati che talvolta cedono il passo alle citazioni del film e ad ammiccanti cornetti e trombette dal sapore medievale. Un album colonna sonora di un lungometraggio che merita considerazione foss’anche per esplorare il fantastico mondo dell’autore e che a suo dire si ispira anche alle atmosfere fiabesche di Fellini.

La sensazione che rimane è quella di un immaginario smaccatamente irreale, popolato da personaggi parossistici ed un bel po’ “weird”. Daltronde, che monotonia sarebbe se avessimo tutti le stesse fantasie? Quindi, almeno ogni tanto, tocca provare un gusto nuovo. Voi cosa ne dite?

 

di Antonio Masiello

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