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  • Adam Lambert: For Your Entertainment

    Adam Lambert

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Bello senz’anima

Nonostante non ne sia uscito vincitore, American Idol ha trasformato in realtà l’american dream di Adam Lambert, il giovane talento dalle indiscutibili doti vocali il cui esordio viene in questi giorni reso disponibile anche in Italia. Per l’occasione sono stati scomodati personaggi di assoluto rilievo, il cui contributo in termini di song-writing è per questo album sia croce che delizia: tutti i brani, che piacciano o meno, si muovono su livelli qualitativi decisamente elevati. Per contro, gli innumerevoli input esterni fanno perdere direzione al disco, che spazia dallo pseudo-glam dell’inziale “Music Again” all’elettro-pop di “Fever” passando per le sonorità alla Muse di “Soaked” e per gli slow da classifica come “Time For A Miracle”.

Ci troviamo di fronte ad un disco estremamente variegato ed eterogeneo, in cui il sistema spinge l’artista a confrontarsi con i generi più disparati, in quella che assomiglia tanto ad una cinica ricerca della formula vincente su cui orientare la futura carriera del giovane virgulto. Il quale, comunque, non si tira indietro e cerca di esprimersi al meglio in ogni situazione. Spesso e volentieri riuscendoci. Soprattutto in quelle (rare) occasioni in cui il ragazzo è riuscito a metterci del suo anche in fase compositiva. Pur risultando asettico nella sua forzata ricerca della perfezione, il disco finisce per risultare accattivante nonostante la mancanza di focus. O, forse, proprio per questo.

Pro

Contro

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