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Addio Grande Fratello da YouTube

Io amo l’umanità… È la gente che non sopporto. (Charles Schulz. Linus)

Ambroce Bierce definiva il cervello quell’apparato col quale “pensiamo di pensare”. Così, in determinate situazioni, lui, il cervello, le pensa tutte pur di non pensare… Fino a cercare su YouTube, con stringhe di ricerca dettagliatissime, i momenti più salienti dei reality show che altrimenti non potrebbe vedere sulla tv a pagamento.

Perché, a dispetto delle statistiche che incoronano “Il Grande Fratello” come la trasmissione più seguita dagli italiani, c’è per fortuna una sparuta minoranza che ancora la sera rientra tardi dal lavoro o che ha deciso di non acquistare l’abbonamento alla satellitare pur di sapere cosa dicono cinque ragazzi che non hanno niente da dire.

Così, per quanti volevano solo “farsi un’idea” o semplicemente quattro risate, sbirciando in rete tra i video riassuntivi della trasmissione, una recente sentenza del Tribunale di Roma, su ricorso d’urgenza di RTI (Mediaset), ha ordinato a YouTube la rimozione immediata di tutti i clip estratti dal reality più amato del momento, stabilendo che il server non ha diritto di sfruttarne economicamente la pubblicazione da parte dei suoi utenti, sia pure di singoli spezzoni.

Né è valso alla difesa avversaria affermare che la piattaforma si limiterebbe a mettere a disposizione degli spazi web ai suoi utenti e che solo questi ultimi sarebbero i diretti responsabili dei contenuti; o che, da tali pubblicazioni, non riceverebbe – almeno direttamente – dei proventi economici; o che, comunque, il suo è un servizio di pura cronaca (eccezione, quest’ultima, che già nello scorso marzo aveva visto Il Corriere.it spuntarla sulla medesima richiesta avanzata da RTI, innanzi al Tribunale di Milano).

I Giudici capitolini hanno spiegato che, così facendo, Google viola i diritti di proprietà intellettuale sul marchio e sul logo “Il Grande Fratello”, calpesta i diritti esclusivi di sfruttamento dei contenuti, che invece spettano a Mediaset. In definitiva, il comportamento di Google espone RTI “a danni gravi ed irreparabili per il rischio di perdere quote di mercato con un notevole sviamento di clientela per il reality show più seguito della TV italiana, dal momento che ciò che gli utenti trovano sui siti delle resistenti a titolo gratuito non lo andranno a cercare a pagamento sulle utenze pay tv di RTI“.

Il provvedimento è stato emesso “in via d’urgenza”. È quello che, in gerco tecnico, si definisce un ‘cautelare’. Esso viene deciso sulla base di un’analisi sommaria dei fatti, per dar luogo ad una tutela urgente ed immediata, che altrimenti, per via dei lunghi tempi processuali, potrebbe essere frustrata. Il risultato è un provvedimento di condanna immediata nei confronti del soccombente. Nel caso di specie, tuttavia, eliminare tutti i video del Grande Fratello richiederà svariati giorni, ma soprattutto la collaborazione – così come è stata chiesta – del ricorrente, affinché aiuti ad individuare ciascun link presente sul motore di ricerca.
Ma ora la palla passa al giudice di merito, quello che analizzerà il caso entrando nel dettaglio, senza fretta e studiando più approfonditamente la vicenda.

Tuttavia, anche se non è ancora detta l’ultima parola, ci sembrano davvero scarse le possibilità che Big G possa spuntarla. Il pubblico domenicale, che vuol solo farsi gli occhi o godere di qualche scaramuccia condominiale, dovrà quindi tornare al binocolo, per curiosare in casa degli altri…

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