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  • After Hours: Against The Grain

    After Hours

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C’è chi non demorde

Questi After Hours, per quanto siano in giro già da un bel po’ di tempo, non hanno mai goduto di un grande successo dalle nostre parti, dobbiamo ammetterlo. Dopo l’album di esordio sono un po’ spariti dalla circolazione, hanno pubblicato qualcos’altro, e ora escono con il nuovo “Against The Grain” in cui propongono un classicissimo hard rock, molto AOR, ben fatto ma oggettivamente già sentito e risentito.

La pecca più grossa è proprio questa: a parte poche eccezioni, l’intero album risulta noioso, già sentito, e se non si è più che fan sfegatati del genere, finirà inevitabilmente in un angolo a prendere polvere. Peccato.

A loro pro c’è da dire che non è da tutti avere la costanza di provarci e riprovarci, nonostante i risultati non entusiasmanti degli ultimi vent’anni. Purtroppo sono rimasti troppo legati a un filone musicale che ormai è inesorabilmente passato di moda, si sente che la loro musica arriva da un’epoca che non c’è più ed è dura non classificarla immediatamente come datata e non particolarmente brillante…

Pro

Contro

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