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Gli Afterhours spengono 30 candeline al Forum d’Assago, report live e scaletta

Una bella scorpacciata di…Afterhours. Una serata lunghissima, come del resto meritavano i 30 anni di carriera della band rock italiana capitanata da Manuel Agnelli. Ieri, 10 aprile, all’Assago Forum di Milano, non mancava proprio nessuno. A riscaldare il palco ci hanno pensato i “figliocci di Agnelli”, reduci dall’ultimo X Factor: I Sam&Stenn e i Ros, entrambi gruppi hanno suonato più carichi che mai, ma soprattutto contenti di inaugurare questo grande appuntamento, atteso da mesi.

Il concerto inizia alle 21,00 e sul palco sale la formazione attuale: Stefano Pilia, Xabier Iriondo Gemmi, Roberto Dellera e Rodrigo D’Erasmo. Manuel Agnelli e la sua band non perdono tempo e salutano il pubblico numerosissimo sulle note di “Dentro Marilyn”. La platea, complice da subito, li accompagnerà per tutta la durata del live. Seguono “Strategie”, “Germi”, “Ossigeno” e “Il sangue di Giuda”. “Buonasera, siamo gli Afterhours”. Con queste quattro parole la band respira un attimo prima di ripartire. Nessun ospite famoso, ma solo grandi ritorni con le vecchie formazioni, come lo stesso Manuel ci aveva annunciato qualche mese fa. Peccato per l’assenza di due membri importanti come Giorgio Ciccarelli ed Enrico Gabrielli. Ci siamo accontentati (si scherza, ovviamente) della presenza dello storico batterista Giorgio Prette che ci ha fatto viaggiare indietro nel tempo.

La serata prosegue tutta d’un fiato, non c’è spazio per la nostalgia, e la band ha pensato proprio a tutto senza tralasciare nulla: dalla scaletta ai cambi d’abito, alla scenografia. Ma soprattutto abbiamo vissuto un Manuel Agnelli divertente e clamoroso (tra l’altro, il carisma è da vendere): dal semi/balletto improvvisato, alla maglietta dei Looney Tunes e alle maschere di Pluto di “Terrorswing”. A indossarle è la formazione di “Hai Paura del buio?”: Andrea Viti, Dario Ciffo Giorgio Prette. 34 canzoni e tre ore di concerto basteranno a rendere memorabile la festa che ha visto alternarsi sul palco tre generazioni di Afterhours. Una vera e propria celebrazione di una carriera iniziata con i live ma che soprattutto fa di Manuel Agnelli un leader di tutto rispetto, di un’umiltà e naturalezza ricercata, e ancora oggi con una voce unica e strepitosa. Ieri sera ha vinto la costanza, l’amore per la musica, la grinta di un gruppo che tra alti e bassi non ha mai mollato. Ieri sera non c’è stato spazio per la nostalgia, ma solo lunghi, lunghissimi momenti di…pura gioia.

SCALETTA

“Dentro Marilyn””

Strategie”

“Germi”

“Ossigeno”

“Il sangue di Giuda”

“Padania”

“Non voglio ritrovare il tuo nome”

“Cetuximab”

“Grande”

“Folfiri o Folfox”

“Ballata per la mia piccola iena”

“La sottile linea bianca”

“San Miguel”

“Il mio popolo si fa”

“Pelle”

“La vedova bianca”

“Riprendere Berlino”

“Quello che non c’è”

“Terrorswing”

“Male di miele”

“Rapace”

“1.9.9.6.”

“Lasciami leccare l’adrenalina”

“Dea”

“Voglio una pelle splendida”

“My bit boy”

“Love on saturday night”

“How we divide our soul”

“Inside Marilyn three times”

“Bianca”

“Non è per sempre”

“La verità che ricordavo”

“Bye bye bombay”

“Ci sono molti modi”

 

 

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