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Torinesi dal sapore internazionale

Giovane formazione datata novembre 2006 e con un unico EP alle spalle, gli Agony Way escono ora con l’album “For Rent”, distribuito esclusivamente in digitale dalla Wynona Digital.
Saranno le sonorità, sarà la buona pronuncia del vocalist, tant’è che le atmosfere evocate dal disco sono ben più simili a una festa di un college americano (con piscina!) piuttosto che anonime sale prova torinesi in cui gli Agony Way hanno costruito i sei tasselli che compongono “For Rent”, a cui è stata accodata “At Terror Street”, già presente nel precedente lavoro.

Tecnicamente validi, propongono suoni puliti e ben bilanciati, piuttosto semplici e con la particolarità di una sola chitarra. Il loro stile alt-rock richiama i Placebo (voce e chitarra) e il pop-punk alla Weezer (sound). Loro però non citano esplicitamente alcuna band come ispirazione e definiscono la loro musica semplicemente “punk rock, o alternative per chi vuole”.
Dopo aver goduto dell’alternanza velocità/melodie con le prime “The Quick Brown Fox”, “32″, “Don’t Worry” (orecchiabilissima) e “NYC” è quasi un peccato che “For Rent” termini solo alla numero sette.

Difficilmente si direbbe che siano italiani al solo ascolto di “For Rent”, tanto che avrebbero le potenzialità per far varcare il confine alla loro musica.
Ma l’America è un grande paese e di band così ne ha decine, quindi serve l’idea. Quell’idea che ti farà distinguere dalla massa di altri gruppi del sottobosco musicale. Nel frattempo con un pelo più di carattere e maggiore cura nelle chiusure delle canzoni il giudizio – già buono – potrebbe persino alzarsi nei prossimi lavori.

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Contro

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