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Ostregheta

Acciderbolina: continuiamo a piangere per la mancanza prolungata, forse perenne, di gruppi italiani come La Sintesi e Scisma e tra le lacrime scopriamo gruppi come gli Agrado, che non proclamiamo certo all’altezza delle band appena citate, ma almeno non ci fanno rimpiangere il tempo passato.

Rock con le sue mille sfumature grezze, arpeggiate e pulite. In questo “Rumore Bianco” c’è di tutto, e come in un super-mega-mercato ci si può abbuffare di sonorità alla Radiohead e Smiths.

Attenzione però, non è tutto proprio perfetto. Non vogliamo rovinare la festa ma questo è un debutto che necessita di una sua evoluzione, ascoltabile, ma da curare con maggior attenzione: alcuni tratti perdono di personalità e sfiorano la classica canzonetta italiana.

Quindi ostregheta sì, ma con riserva. Le strutture delle canzoni meritano applausi, non si tratta solo di riff e ritornello. Anche la cover “Change” dei Tears For Fears, in questo debutto rinominata “Piccola Luce”, è degna di attenzioni.

Tutto rimandato a settembre ma con la convizione che la musica italiana ancora una volta abbia aggiunto un altro mattone alla costruzione musicale italiana.

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